Marzo 27th 2008

Water Misting sistemi di raffrescamento evaporativo

E’ un’alternativa al condizionamento tradizionale per gli spazi all’aperto.

Là dove è impossibile per ragioni di costo e di esercizio utilizzare condizionatori a gas frigorigeno si può intervenire con il raffrescamento adiabatico che provoca un abbassamento della temperatura dai 7 ai 15°C.

L’impianto water cooling si utilizza anche per:

  • agricoltura (serre, stalle, allevamenti, paddoks);
  • nel residenziale: arenili, terrazzi, piscine, pergole, discoteche, bar, ristoranti, giardini;
  • nel comparto alimentare: pescherie, frutterie, conservazione delle derrate, enologia;
  • nell’industria: prerefrigerazione, molitura di inerti, cementifici, tessile, alimentare, cartotecnica, abbattimento polveri, abbattimento volatili ed odori, rifiuti;
  • nello spettacolo: per effetti scenici, per rendere più gradevole la permanenza del pubblico negli spazi aperti
  • nello sport: per creare refrigerio al pubblico ed agli sportivi; (nei campi da tennis in terra battuta evita l’impolverimento del fondo)
  • nella nautica: dove è possibile rinfrescare solarium e diving altrimenti non utilizzabili.

Raffrescamento con nebulizzazioneraffrescamento per spazi all'apertoraffrescamento adibatico

In agricoltura e nella fattispecie negli allevamenti zootecnici l’elevata temperatura rende gli animali svogliati nell’alimentazione abbassando le rese di accrescimento peso pro/die. Un impianto a nebbia abbatte contemporaneamente odori, temperatura e la molestia relativa agli insetti volanti.

E’ utilizzato anche per operazioni di deodorazione e di diffusione di profumi ed aromi nell’ambiente come nel caso di discoteche e di spettacoli.

Il costo di un impianto di nebulizzazione si limita all’energia necessaria al funzionamento della pompa ad alta pressione (0,5 – 1.2 kw) ed a qualche litro di acqua ad ora e risulta quindi meno costoso di qualsiasi altro impianto per circa un 70%.

nebulizzazione in agricolturanebulizzazione e abbattimento odoricondizionatore nebulizzante per spazi aperti

E’ utilizzato per il controllo dell’umidità in svariati settori industriali, dal tessile alla falegnameria, all’industria dei marmi. I controlli possono essere configurati e customizzati per adattarsi alle diverse esigenze del ciclo industriale consentendo un interfacciamento intuitivo e semplice.

Il montaggio di un impianto di raffrescamento può essere effettuato facilmente da chi abbia una minima dimestichezza con impianti idrici e/o elettrici grazie a raccorderie speciali ad innesto. Nel caso di realizzazioni particolari, il nostro ufficio di progettazione è in grado di dare tutte le indicazioni sufficienti ad un corretto uso e fruizione come nel caso di impianti con tubazione in rame od acciaio inox oppure per il raffrescamento di arenili, piscine e piazze con impianti compatti tipo “Totem” con ventilatori integrati.

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Marzo 25th 2008

La fabbrica della nebbia; raffrescamento.

Per evaporare, l’acqua utilizza energia termica: consuma calore. Questo assorbimento di calore ha come effetto una diminuzione della temperatura nello spazio nel quale si effettua questo scambio termico.

La stazione Climext® diffonde nella zona da rinfrascare delle microgocce d’acqua sottoforma di nebbiolina finissima, che ha il vantaggio di evaporare istantaneamente. La temperatura dell’aria si abbassa di diversi gradi, permettendo così di usufruire degli spazi esterni anche nei momenti di maggiore calore.

E’ possibile anche intervenire negli spazi coperti, ma bisogna tenere in considerazione il fatto che l’irraggiamento e quindi l’evaporazione hanno risultati diversi dalle zone a tetto libero e quindi l’effetto dà dei risultati diversi; in questo caso è consigliabile intervenire con appositi ventilatori che compensano la mancanza di insolazione diretta.

clip_image002E’ possibile pilotare il sistema in modo che l’effetto adiabatico si interrompa automaticamente quanto l’umidità supera la soglia di attenzione. Con un apposito umidostato si ferma quindi l’erogazione della nebbia qualora non si possa ottenere il voluto effetto rinfrescante ed in modo da evitare di “bagnare” un ambiente saturo per mancanza di evaporazione.

L’impianto si basa sull’utilizzazione di tubazioni e raccordi speciali di semplice collegamento, ma in grado di sopportare pressioni di esercizio superiori alle 70 atmosfere; il suo funzionamento è interdetto automaticamente quando vi sia una perdita indesiderata od uno sfogo totale della pressurizzazione, di contro, la pompa non riesce a raggiungere le pressioni di esercizio elevate fino a quando non si sia realizzata la perfetta tenuta idraulica del sistema.

Prodotti similari per la nebulizzazione e raffrescamento si differenziano dalle apparecchiature Climext® per il fatto che qualche perdita iniziale dai raccordi inibisce il funzionamento immediato della pompa.

I nostri erogatori hanno un dispositivo antigoccia che evita il drenaggio dell’acqua contenuta nelle tubazioni a fine intervento, un’apposita molla chiude istantaneamente l’orifizio quando la pressione della condotta scende al disotto delle 3 atmosfere, i raccordi sono hanno una tenuta perfetta e la filtrazione a più livelli riduce al minimo ogni problema di intasamento degli erogatori.

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Marzo 24th 2008

Abbattimento particelle volatili con la nebulizzazione

Il progresso ci costringe a dover convivere anche con alcuni residui delle attività di cui faremmo facilmente a meno. Nel processo produttivo sono sempre più gli elementi che “scappano al controllo” e ci ritroviamo sotto forma di polveri ed odori non sempre accettabili o subdolamente impalpabili: è il caso dello smog nelle aree metropolitane, le polveri di risulta delle industrie ed i cosiddetti “odori” insopportabili dei processi degenerativi e non.

clip_image002E’ possibile alleviare molti di questi problemi con un sistema molto semplice ed economico: la micronebulizzazione. Le goccioline di una nebbia hanno la capacità di intrappolare per impatto piccole particelle di polvere inglobandole nella loro massa e trascinandole nella condensazione. Tale valenza dell’acqua vaporizzata si eleva con l’aggiunta di tensioattivi che aumentano la bagnabilità delle polveri. In pratica è possibile operare un vero e proprio “lavaggio dell’aria” (aeroscrubber) con lo stesso meccanismo dei detersivi, ovvero le particelle d’acqua veicolano i corpuscoli sospesi appesantendoli e facendoli precipitare verso il basso dove saranno meno percepibili dai nostri sensi e trattabili con meccanismi semplicissimi.

Il sistema che proponiamo noi della Garden Studio si basa sulla pressurizzazione di piccolissime quote d’acqua mediante pompe ad alta prevalenza; il risultato che si ottiene è una nebbia minutissima (bruma). Questa ha il duplice effetto di raffrescare adiabaticamente l’aria ed appesantire le parti indesiderate che precipitano al suolo.

Quando il sole batte più forte le polveri e gli odori sono oltremodo avvertibili in quanto le parti volatili si suddividono esponenzialmente e diventano ancora più insopportabili ed intanto proprio quando il sole batte più forte, noi sentiamo la necessità di una temperatura più bassa . Con la nebulizzazione otteniamo entrambi gli effetti in quanto l’evaporazione della nebbia prodotta sottrae 600 calorie per ogni grammo di acqua.

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Immaginiamo allora i parchi pubblici, le giostrine, le panchine oppure i bar circondati dal traffico o peggio ancora dai rifiuti non smaltiti: con piccoli impianti di nebbia artificiale è possibile alleviare tanti problemi indesiderati. clip_image006Un impianto di brumizzazione costa solo pochi litri di acqua orari ed è realizzabile da chiunque data la semplicità di assemblaggio della raccorderia speciale; inoltre esistono apparecchi cosiddetti “compact” costituiti da un impianto di nebulizzazione posto su un ventilatore posizionabili a piacimento in ogni posto dove esista una presa d’acqua ed una di corrente (brumiventilatore).

Oltre gli impieghi “civili” di questo sistema è facile identificarne l’utilità d’uso nell’industria come nell’ immagazzinamento del legno, nelle concerie, nei cementifici, nella frantumazione degli inerti, nella verniciatura, nelle cave, negli impianti di compostaggio, il trattamento e la depurazione dei fanghi, la zootecnia ecc.

In tutti i casi esposti ed ogni qualvolta sia necessario un controllo delle particelle sospese siamo in grado di personalizzare l’intervento con le apparecchiature della CLIMEXT® che opera da decenni in questo campo specifico.

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Febbraio 16th 2008

Caldo istantaneo per esterni

Con riscaldatori Burda ®…

clip_image001Riscaldamento Economico ed Efficaceclip_image002

La rivoluzionaria tecnologia ad infrarossi ad onde corte dei riscaldatori è in grado di diffondere un piacevole calore già dall’accensione, fornendo calore in modo efficace e preciso là dove è necessario anche in presenza di grandi edifici con soffitti alti.

Grazie ad avvisatori di prossimità, si può realizzare un riscaldamento immediato automatico risparmiando sui costi, riscaldando solo determinate zone e solo per le ore necessarie o solo per la permanenza delle persone.

Ottimo per il riscaldamento delle Chiese dove può essere creata una ideale situazione di confort rispettando l’edificio in sé stesso, gli arredi e le opere d’arte o di pregio in esso contenuti.

VANTAGGI DI UTILIZZARE IL SISTEMA DI RISCALDAMENTO

  • Calore immediato:
    il 90% del calore è disponibile in un secondo.
  • Convenienza:
    senza preriscaldamento e senza dispersione di calore.clip_image003
  • Preciso:
    il calore può essere indirizzato ovunque con riflettori, come la luce.
  • Affidabilità:
    durata delle lampade fino a 5.000 ore anche in caso di frequenti accensioni e spegnimenti.
  • Versatilità:
    è possibile riscaldare solo parti di ambienti, utilissimo per poter creare spazi esterni riscaldati.
  • Sicurezza:
    resistenza agli urti, grazie all’utilizzo di tubi in quarzo, una sicurezza in più per i vostri ospiti e familiari.
  • Individualità:
    intensità regolabile da 0 - 100%.
  • Rispetto per l’ambiente:
    privo di emissioni, non consuma l’ossigeno.
  • Pulizia:
    non sporca, poiché non viene mossa né aria né polvere.
  • Compattezza:
    le dimensioni sono ridotte così da non limitare o ridurre lo spazio destinato alle vostre attività.

Cono di riscaldamento

cono-riscaldamento

Per informazioni e preventivi

GardenStudio Napoli forniture per spazi esterni

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Febbraio 16th 2008

Brumizzazione Climext ®

Bruma o nebbia

La nebbia (come la bruma) è un fenomeno causato dall’evaporazione dell’acqua ; una volta a contatto con l’aria, il vapore acqueo si raffredda e si condensa in un aerosol formato da piccole gocce che rifrangono la luce solare, dando al fenomeno una colorazione opaca; questa condensazione può avvenire in modi diversi a seconda del tipo di raffreddamento assumendo diversi nomi; i principali sono:

  • nebbia da irraggiamento
  • nebbia da avvezione
  • nebbia da evaporazione
  • nebbia frontale (o da precipitazione)

Noi ci occupiamo della nebbia artificiale, ovvero della brumizzazione.

clip_image002Per evaporare, l’acqua utilizza energia termica: consuma calore. Questo assorbimento di calorie ha come effetto una diminuzione della temperatura nello spazio dove si effettua questo scambio temico. La stazione nebulizzante Climext ® diffonde nella zona da rinfrescare delle micro gocce d’acqua sotto forma di nebbiolina molto fine, che ha la particolarità di evaporare istantaneamente. La temperatura dell’aria circostante si abbassa di diversi gradi permettendo, così, di usufruire degli spazi esterni, coperti o scoperti, anche nei momenti di maggiore calore.

Anche quando la temperatura non è particolarmente alta, la nebbia nel cadere evapora così velocemente da non bagnare tutto ciò che incontra. Un buon impianto di brimizzazione si distingue dagli altri per la qualità delle goccioline di acqua che produce e dall’assenza di gocciolamento sul corpo del nebulizzatore sia durante l’esercizio che quando la pompa si ferma. L’estrema finezza delle gocce d’acqua permette di ottenere una miscela istantanea con l’aria. Allo spegnimento del sistema, ovvero quando la pompa non genera più le circa 60 atmosfere di pressione, nessuna goccia d’acqua fuoriesce dalle bocchette di diffusione.

clip_image004La scatola tempo, fornita di un orologio giornaliero e di un temporizzatore sequenziale, permette di pilotare l’impianto di nebulizzazione Climext ® e di adattare con precisione la diffusione in funzione dello spazio da trattare.

Il tasso di refrigerio desiderato dall’utilizzatore è ottenuto evitando eccessi di umidità.

Climext ® è un metodo ecologico ed economico per climatizzare le aree esterne.

Le applicazioni sono numerose e di ogni dimensione. Le portate richieste sono irrisorie. Il montaggio degli impianti essenziali sono realizzabili da chiunque data la semplicità della raccorderia.

Per informazioni Garden Studio Cooling.

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Febbraio 10th 2008

Aria condizionata in giardino? Raffrescamento a nebbia, ecco come funziona…

clip_image004Vi sarà capitato in quelle giornate di caldo intenso, mentre siete in città , di dirigervi come automi nei pressi di una vasca con tanti zampilli cercando di essere intercettati dalla sua nuvoletta d’acqua; con un po’ di fortuna avrete avvertito subito una sensazione di benessere e di freschezza. E se a ciò si aggiiunge un soffio di vento… la goduria diventa completa, al punto da far dimenticare il fastidioso caldo opprimente.

E’ una sensazione simile a quella che proviamo quando, febbricitanti, bagniamo il nostro corpo con l’alcool per poi soffiarvi sopra. L’evaporazione diventa tangibile ed avvertiamo addirittura una sensazione di freddo.

clip_image002La temperatura non si abbassa solo perché il liquido usato è più freddo del nostro corpo, bensì e soprattutto, perché nel passaggio di stato fisico da liquido ad aeriforme, una certa quantità di temperatura è servita per alimentare il fenomeno e si è sottratta all’aria. (raffreddamento adiabatico). E’ come dire che “il caldo abbia cose più importanti da fare che non degnarci della sua attenzione”.

La nebbia in questi casi quindi diventa più sopportabile di quella autunnale e ci indica il modo come raffrescare gli ambienti con un basso costo di esercizio. L’acqua evapora tanto più facilmente quanto più piccole sono le goccioline che la costituiscono.

Infatti, in una bacinella piena d’acqua la parte che può diventare vapore risulta minima se limitata alla sola parte libera ed esposta, ma se invece facciamo in modo da suddividerla in tantissime parti, la superficie esposta all’irraggiamento termico aumenterà in modo esponenziale e, più piccole e numerose saranno le particelle, più energia sarà necessaria all’evaporazione e… più calore si sottrarrà alla nostra percezione.

clip_image006La ventilazione contribuisce sensibilmente ad amplificare questo processo, in quanto allarga ed allontana le particelle di acqua diventate vapore e “risucchia” una quantità maggiore di nuove molecole d’acqua pronte anch’esse ad evaporare.

Nel Fog-system si ricreano artificialmente tutte queste condizioni.

Gli impianti che noi realizziamo sono costituiti da una pompa ad alta pressione che spinge l’acqua in ugelli dal foro microscopico e fa si che essa si rompa talmente da provocare una fittissima nebbia. E’ evidente che la parte critica del sistema consiste nella qualità del nebulizzatore la cui costruzione deve essere particolarmente precisa.

Ogni minima imperfezione rappresenta infatti un ostacolo per un omogeneo deflusso. Anche la qualità dell’acqua potrebbe generare qualche problema se non idoneamente depurata da corpi in sospensione. Date le dimensioni dell’orifizio di uscita dell’acqua, è indispensabile l’istallazione di un gruppo filtrante con vagliatura da 5 μ in testa all’impianto.

clip_image008In pratica, dal rubinetto esistente e mediante un tubo di raccordo, l’acqua arriva alla “scatola pompa” e da qui viene rilanciata a circa 70 atmosfere in una piccola condotta di 9 mm di diametro; quest’ultima la distribuisce ai nebulizzatori. Il sistema di montaggio dei raccordi e dei nebulizzatori è semplicissimo e consente a chiunque una facile realizzazione (chiaramente solo per piccole realizzazioni residenziali od hobbistiche).

Il costo di un impianto di piccole dimensioni per circa 10 ugelli si aggira intorno ai 1500,00 €., mentre il montaggio incide invece di un ulteriore 15-20%.

La Gardenstudio Napoli fornisce i materiali occorrenti e tutte le indicazioni necessarie al montaggio nel caso di realizzazioni hobbistiche e realizza invece impianti completi “in opera” per tutte le altre realizzazioni che richiedano un certo impegno come nel caso di piscine, strutture commerciali, effetti scenografici ecc.

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Febbraio 8th 2008

La Nebulizzazione come Sistema Antincendio (high fog).

Nebulizzazione Water Mist e Antincendio

Una recente tecnica di distribuzione dell’acqua chiamata water mist possiede una straordinaria capacità antincendio.

Questo tipo d’impianto idrico combina la caratteristica di estinzione propria dell’acqua, con la capacità di penetrazione dei gas senza pericolo per la sicurezza dell’ambiente e delle persone presenti.

Nebulizzazione Water MistL’acqua pressurizzata all’interno delle bombole viene erogata attraverso specifici ugelli attuando l’estinzione per raffreddamento. La fitta nebbia che si ottiene, raggiunge tutte quelle zone che con sistemi a pioggia tradizionali rimarrebbero scoperte.

L’acqua rappresenta un’ottimo agente estinguente per la sua capacità di raffreddare: durante la vaporizzazione essa può assorbire più di 2 MJ per kg., che supera di gran lunga qualsiasi altro agente estinguente.Sistema antincendio Water Mist Nel water mist si ottiene un elevata evaporazione per la dimensione minima delle particelle in nebulizzazione e quindi si ha un immediato raffreddamento dei fumi d’incendio; non altrettanto drasticamente le strutture devono sopportare l’escursione termica, per il mancato contatto diretto con l’acqua.

Le quantità di concentrazione di ossigeno sono praticamente ridotte ed inibite dalla forte evaporazione ed il volute dell’acqua di aspersione originario si espande notevolmente (circa 1500 volte), l’atmosfera, quindi, si inertizza e dove la temperatura è più alta, ovvero nei pressi della fiamma, la quantità di ossigeno diventa più bassa, vanificando il suo effetto di comburente.

Bisogna quindi produrre delle gocce di acqua con la dimensione più piccola possibile e ciò è possibile con particolari ugelli ad alta tecnologia e pompe ad alta prevalenza.

Nei sistemi antincendio a nebulizzazione si riscontrano quindi diversi benefici:

  • piccole quote di acqua e relativo ipodimensionamento delle condotte
  • eccezionale potere di soppressione delle fiamme
  • semplicità di istallazione dell’impianto
  • bassi rapporto costo/efficienza.

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Gennaio 19th 2008

Il drenaggio nei giardini, nelle fioriere e nei terrazzi pensili.

Un terreno “franco” o di medio impasto possiede caratteristiche litologiche intermedie dove nessuno dei componenti fondamentali tende a prevalere nettamente.

clip_image002La sabbia si mantiene su valori medi ed il limo e l’argilla sono discretamente rappresentati. Può manifestarsi una più spiccata prevalenza di un componente sugli altri: si ha allora un terreno franco-sabbioso, o o francoargilloso.

Se contengono una buona dose di calcare, di humus e di sostanze organiche, hanno spiccata fertilità ed attitudine ad essere coltivati. Se la frazione di sabbia si mantiene in un 50% ed il limo e l’argilla rispettivamente nel 30 e 15 %, l’acqua meteorica e quella di irrigazione saranno trattenute nella giusta quantità e quella in eccesso avrà la possibilità di allontanarsi per gravità verso gli strati sottostanti; se invece la sabbia ed il limo saranno presenti per un 30% ciascuno e l’argilla, quindi, oltre tale quantità i problemi di ritenzione idrica si evidenzieranno negativamente in quanto si avranno notevoli ed evidenti ristagni d’acqua.

E’ chiaro che la dotazione di humus se non inferiore al 4-5 % potrà mediare fenomeni di ritenzione come quelli di ruscellamento, ma non è difficile che anche buoni substrati possano degenerare e si debba comunque intervenire con un opportuno ammendamento.

Nel caso di siti dove la quantità di terreno è esigua come nelle fioriere e nei giardini pensili è doveroso, oltre che intervenire con un buon mezzano impasto, dotare l’impianto di un buon drenaggio. L’acqua che ristagna appesantisce ogni manufatto, crea situazioni di asfissia e determina spesso il fallimento delle piante che coltiviamo.

clip_image004Il sistema più semplice per evitare l’accumulo indesiderato di acqua si basa sull’utilizzo di materiali inerti leggeri posti nel fondo della struttura, generalmente è sufficiente un 20 % in altezza di argilla espansa o pomice, ricoperti da un tessuto filtrante che eviti la contaminazione del terreno di coltivo, ovvero gli interstizi vuoti lasciati dall’inerte potrebbero essere occupati da una fase minuta di terra e quindi vanificare l’effetto drenante. clip_image006

Con una spesa sensibilmente superiore oggi si usa stendere un materassino di drenaggio (stuoia drenante) costituito da uno strato di fibra di cocco contenuto a sandwich tra due tessuti-non-tessuti ( geotessile, T.N.T.), posti in modo da far defluire i flussi idrici di eccesso verso un tubo drenante od una caditoia. Materassini ed inerti vanno posizionati sempre su una guaina in resina che rappresenta lo strato impermeabile a difesa dei manufatti di contenimento che ha la non secondaria azione di opporsi ai movimenti esplorativi delle radici.

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Gennaio 18th 2008

Il Processo di Compostaggio

Si definisce compostaggio un processo di fermentazione aerobica controllata, o meglio un processo di degradazione biologica aerobica, durante il quale molte sostanze vengono trasformate in anidride carbonica e acqua e in cui vengono sintetizzati prodotti stabilizzati e sostanze umiche.

In questo processo di biossidazione termofila molti microorganismi, in presenza di ossigeno, ossidano la sostanza organica attraverso la mineralizzazione della frazione più facilmente fermentescibile.

Altra caratteristica della decomposizione aerobica è rappresentata dalla notevole quantità di energia che si libera sotto forma di calore; infatti la massa di materiale in fermentazione può raggiungere temperature superiori ai 70°C, condizioni in cui sopravvivono solo i microorganismi termofili mentre vengono distrutti sia i patogeni sia semi infestanti eventualmente presenti.

E’ garantito quindi l’ottenimento a partire dai materiali di scarto, di un prodotto organico di ottima qualità, esente da microorganismi patogeni e stabilizzato dal punto di vista biologico.

Il prodotto risultante dalla trasformazione biologica della sostanza organica contenuta nei rifiuti è il compost, prodotto umificato riutilizzabile principalmente ai fini agricoli; precisamente il compost è una miscela di sostanze organiche derivate da rifiuti solidi, generalmente urbani ed agricoli, privata di materiali metallici, vetrosi, plastici e talvolta cellulosici, biodegradabile, con pH intorno a 8 e sottoposto a parziale fermentazione microbica.

Il compostaggio facilita lo smaltimento di prodotti degradabili, permette una umificazione rapida (5-9 settimane) e garantisce l’igienizzazione della massa organica; il processo è mediato dall’azione di un insieme di microorganismi (batteri, actinomiceti, funghi) che si alternano nell’operazione di ossidazione del materiale organico biodegradabile.

Le fasi che lo caratterizzano si possono così sintetizzare:

  • a) avviene su un substrato organico poligenico (di origine differenziata);
  • b) si evolve attraverso una breve fase termofila e di produzione di fitotossine (fase di decomposizione);
  • c) fornisce un prodotto maturo nella fase conclusiva (fase di stabilizzazione umificativa).

Le condizioni di substrato poligenico e di processo bio-ossidativo rappresentano i requisiti essenziali all’umificazione; la presenza di uno stadio termofilo assicura l’igienizzazione della massa organica, con eliminazione di organismi nocivi e semi di piante infestanti. E’ infine indispensabile che la produzione di fitotossine, che caratterizza la decomposizione iniziale della sostanza organica, sia rapida e sostituita a breve termine dai processi umificativi (circa 2 settimane); infatti alcuni processi di degradazione biologica prolungati comportano la produzione di molecole solubili e fitotossiche.

Da queste considerazioni si evince che le caratteristiche del compost sono essenzialmente dipendenti dal materiale di partenza e dai fattori che influenzano l’andamento del processo.

Tratto da Canditelli/Enea

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Gennaio 15th 2008

Impianti a goccia

A volte l’impianto di irrigazione automatica può essere integrato con impianti del tipo "a goccia", impianti cioè con i quali l’acqua viene somministrata non sotto forma di pioggia bensì attraverso gocciolatori che la cedono al terreno in quantità prestabilita ed a distanze determinate.

Naturalmente l’uso degli impianti a goccia non può essere generalizzato a tutte le superfici non prestandosi, ad esempio, per l’irrigazione dei tappeti erosi. Esso però diventa veramente impor tante e vantaggioso economicamente in tutte quelle situazioni in cui è necessaria una irrigazione localizzata oppure dove la disponibilità di acqua è limitata.

Interessanti applicazioni degli impianti a goccia si possono ad esempio avere nei seguenti casi: filari alberati di nuova realizzazione, siepi, piantagioni di arbusti, nuovi impianti arborei ed arbustivi su scarpate. In questo ultimo caso l’impianto a goccia, oltre al vantaggio di consentire risparmi idrici, evita fenomeni di ruscellamento che facilmente si avrebbero impiegando gli [tag]irrigatori a pioggia[/taq].

Irrigazione a Goccia stradale Irrigazione a goccia o fertirrigazione
Bolzano - Impianto di irrigazione a goccia per alberature stradali. In corrispondenza di ogni albero diparte dalla tubazione principale uno spezzone di tubo portante 2 o3 gocciolatori. Per evitare intasamenti, lo stesso viene rivestito con tubo drenante Genova Nervi - Roseto. L’impianto con idranti sopra chioma, abbinato ad un sistema di fertirrigazione, consente di effettuare senza difficoltà e con notevoli risparmi di mano d’opera le concimazioni ed i trattamenti antiparassitari

Nel caso di impiego di impianti a goccia sulle alberature stradali, è possibile somministrare ogni giorno l’esatto quantitativo di acqua necessario (40-60 litri circa) a seconda della specie e delle dimensioni della zolla: ma l’aspetto più interessante del problema è il fatto che la crescita delle piante può risultare nei primi anni anche di cinque volte superiore alla crescita che si otterrebbe con i metodi di irrigazione tradizionali.

Sistemi di irrigazione verde pubblico

Questo consente di risparmiare già inizialmente sulle dimensioni delle piante e di avere in breve tempo piante di dimensioni ottimali senza dover attendere, come spesso ancora accade, molti anni per avere un viale adulto.

Da alcuni anni il Comune di Bolzano sta mettendo a dimora nuove alberature stradali impiegando migliaia e migliaia di alberi tutti serviti da impianti automatici di irrigazione a goccia.

Ebbene, oltre ai ridottissimi costi di gestione di questi impianti, vi è da registrare che il numero delle fallanze verificatesi è stato quasi nullo, cosa questa molto difficile da ottenere in città, come ben sanno tutti i tecnici del verde che operano nel settore pubblico.

 

Foto: Nervi. Durante le mareggiate l’impianto di irrigazione viene attivato per evitare che la salsedine si depositi sulle piante

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