Marzo 27th 2008
Water Misting sistemi di raffrescamento evaporativo
E’ un’alternativa al condizionamento tradizionale per gli spazi all’aperto.
Là dove è impossibile per ragioni di costo e di esercizio utilizzare condizionatori a gas frigorigeno si può intervenire con il raffrescamento adiabatico che provoca un abbassamento della temperatura dai 7 ai 15°C.
L’impianto water cooling si utilizza anche per:
- agricoltura (serre, stalle, allevamenti, paddoks);
- nel residenziale: arenili, terrazzi, piscine, pergole, discoteche, bar, ristoranti, giardini;
- nel comparto alimentare: pescherie, frutterie, conservazione delle derrate, enologia;
- nell’industria: prerefrigerazione, molitura di inerti, cementifici, tessile, alimentare, cartotecnica, abbattimento polveri, abbattimento volatili ed odori, rifiuti;
- nello spettacolo: per effetti scenici, per rendere più gradevole la permanenza del pubblico negli spazi aperti
- nello sport: per creare refrigerio al pubblico ed agli sportivi; (nei campi da tennis in terra battuta evita l’impolverimento del fondo)
- nella nautica: dove è possibile rinfrescare solarium e diving altrimenti non utilizzabili.



In agricoltura e nella fattispecie negli allevamenti zootecnici l’elevata temperatura rende gli animali svogliati nell’alimentazione abbassando le rese di accrescimento peso pro/die. Un impianto a nebbia abbatte contemporaneamente odori, temperatura e la molestia relativa agli insetti volanti.
E’ utilizzato anche per operazioni di deodorazione e di diffusione di profumi ed aromi nell’ambiente come nel caso di discoteche e di spettacoli.
Il costo di un impianto di nebulizzazione si limita all’energia necessaria al funzionamento della pompa ad alta pressione (0,5 – 1.2 kw) ed a qualche litro di acqua ad ora e risulta quindi meno costoso di qualsiasi altro impianto per circa un 70%.



E’ utilizzato per il controllo dell’umidità in svariati settori industriali, dal tessile alla falegnameria, all’industria dei marmi. I controlli possono essere configurati e customizzati per adattarsi alle diverse esigenze del ciclo industriale consentendo un interfacciamento intuitivo e semplice.
Il montaggio di un impianto di raffrescamento può essere effettuato facilmente da chi abbia una minima dimestichezza con impianti idrici e/o elettrici grazie a raccorderie speciali ad innesto. Nel caso di realizzazioni particolari, il nostro ufficio di progettazione è in grado di dare tutte le indicazioni sufficienti ad un corretto uso e fruizione come nel caso di impianti con tubazione in rame od acciaio inox oppure per il raffrescamento di arenili, piscine e piazze con impianti compatti tipo “Totem” con ventilatori integrati.
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E’ possibile pilotare il sistema in modo che l’effetto adiabatico si interrompa automaticamente quanto l’umidità supera la soglia di attenzione. Con un apposito umidostato si ferma quindi l’erogazione della nebbia qualora non si possa ottenere il voluto effetto rinfrescante ed in modo da evitare di “bagnare” un ambiente saturo per mancanza di evaporazione.
L’acqua pressurizzata all’interno delle bombole viene erogata attraverso specifici ugelli attuando l’estinzione per raffreddamento. La fitta nebbia che si ottiene, raggiunge tutte quelle zone che con sistemi a pioggia tradizionali rimarrebbero scoperte.
Nel water mist si ottiene un elevata evaporazione per la dimensione minima delle particelle in nebulizzazione e quindi si ha un immediato raffreddamento dei fumi d’incendio; non altrettanto drasticamente le strutture devono sopportare l’escursione termica, per il mancato contatto diretto con l’acqua.
Il sistema più semplice per evitare l’accumulo indesiderato di acqua si basa sull’utilizzo di materiali inerti leggeri posti nel fondo della struttura, generalmente è sufficiente un 20 % in altezza di argilla espansa o pomice, ricoperti da un tessuto filtrante che eviti la contaminazione del terreno di coltivo, ovvero gli interstizi vuoti lasciati dall’inerte potrebbero essere occupati da una fase minuta di terra e quindi vanificare l’effetto drenante. 