Archive for the 'Impianti di irrigazione' Category

Gennaio 15th 2008

Impianti a goccia

A volte l’impianto di irrigazione automatica può essere integrato con impianti del tipo "a goccia", impianti cioè con i quali l’acqua viene somministrata non sotto forma di pioggia bensì attraverso gocciolatori che la cedono al terreno in quantità prestabilita ed a distanze determinate.

Naturalmente l’uso degli impianti a goccia non può essere generalizzato a tutte le superfici non prestandosi, ad esempio, per l’irrigazione dei tappeti erosi. Esso però diventa veramente impor tante e vantaggioso economicamente in tutte quelle situazioni in cui è necessaria una irrigazione localizzata oppure dove la disponibilità di acqua è limitata.

Interessanti applicazioni degli impianti a goccia si possono ad esempio avere nei seguenti casi: filari alberati di nuova realizzazione, siepi, piantagioni di arbusti, nuovi impianti arborei ed arbustivi su scarpate. In questo ultimo caso l’impianto a goccia, oltre al vantaggio di consentire risparmi idrici, evita fenomeni di ruscellamento che facilmente si avrebbero impiegando gli [tag]irrigatori a pioggia[/taq].

Irrigazione a Goccia stradale Irrigazione a goccia o fertirrigazione
Bolzano - Impianto di irrigazione a goccia per alberature stradali. In corrispondenza di ogni albero diparte dalla tubazione principale uno spezzone di tubo portante 2 o3 gocciolatori. Per evitare intasamenti, lo stesso viene rivestito con tubo drenante Genova Nervi - Roseto. L’impianto con idranti sopra chioma, abbinato ad un sistema di fertirrigazione, consente di effettuare senza difficoltà e con notevoli risparmi di mano d’opera le concimazioni ed i trattamenti antiparassitari

Nel caso di impiego di impianti a goccia sulle alberature stradali, è possibile somministrare ogni giorno l’esatto quantitativo di acqua necessario (40-60 litri circa) a seconda della specie e delle dimensioni della zolla: ma l’aspetto più interessante del problema è il fatto che la crescita delle piante può risultare nei primi anni anche di cinque volte superiore alla crescita che si otterrebbe con i metodi di irrigazione tradizionali.

Sistemi di irrigazione verde pubblico

Questo consente di risparmiare già inizialmente sulle dimensioni delle piante e di avere in breve tempo piante di dimensioni ottimali senza dover attendere, come spesso ancora accade, molti anni per avere un viale adulto.

Da alcuni anni il Comune di Bolzano sta mettendo a dimora nuove alberature stradali impiegando migliaia e migliaia di alberi tutti serviti da impianti automatici di irrigazione a goccia.

Ebbene, oltre ai ridottissimi costi di gestione di questi impianti, vi è da registrare che il numero delle fallanze verificatesi è stato quasi nullo, cosa questa molto difficile da ottenere in città, come ben sanno tutti i tecnici del verde che operano nel settore pubblico.

 

Foto: Nervi. Durante le mareggiate l’impianto di irrigazione viene attivato per evitare che la salsedine si depositi sulle piante

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Luglio 28th 2007

Come funziona un impianto di irrigazione automatico

L’impianto di irrigazione:

Come funziona un impianto di irrigazione automatico? Il principio è molto semplice.

L’acqua proveniente dall’acquedotto o da un serbatoio o da un pozzo viene inviata a pressione ad uno o più irrigatori interrati tramite tubazioni che di solito sono in materiale plastico.

La pressione dell’acqua fa fuoriuscire da ogni irrigatore una testina sfilabile attraverso la quale la stessa acqua viene indirizzata sul terreno a maggiore o, minore distanza a seconda del modello di irrigatore e della pressione disponibile.
Se la superficie è da bagnare è vasta accorre dividerla in settori non essendo possibile alimentare contemporaneamente tutti gli irrigatori necessari.

Impianto di irrigazione
Foto: Tubo per irrigazione sotterranea “Leaky-pipe”.

Il sistema, costituito da un tubo poroso che trasuda acqua lungo tutta la sua superficie. Si è dimostrato molto utile per l’irrigazione di siepi e di aiuole spartitraffico.

 Innaffiamento con impianto di irrigazione a scomparsa
Foto: Irrigatore statico in funzione. In questo caso, non esistendo un impianto fisso, gli irrigatori vengono spostati manualmente da una zona all’altra del giardino.

Ogni settore risulta indipendente dagli altri e la sua alimentazione è regolata dall’apertura e chiusura di una elettrovalvola. Le elettrovalvole sono a loro volta collegate ad una centralina di programmazione che può essere di tipo elettromeccanico o elettronico e che viene regolata a seconda delle necessità del terreno da irrigare.

Risulta così possibile la somministrazione dell’acqua nelle ore in cui vi è maggiore disponibilità della stessa così come e possibile regolare la durata delle somministrazioni a seconda del terreno, delle piante da bagnare e della stagione.
I cicli di irrigazione possono poi essere ripetuti sempre automaticamente a cadenza giornaliera, settimanale o quindicinale. La maggior parte dei programmatori prevede anche cicli che si ripetono ogni due o tre giorni.

L’impianto naturalmente deve essere realizzato in modo tale da non interferire e non ostacolare le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e per questo le tubazioni vanno internate a 30-40 centimetri di rotondità dove non possono essere danneggiate da eventuali vangature o fresature.

Gli irrigatori, specie quelli impiegati su tappeti erbosi, devono essere tutti a scomparsa, con la torretta cioè rientrabile nel corpo dell’irrigatore, al fine di permettere le falciature del prato. Gli irrigatori a scomparsa hanno poi, nel caso del verde pubblico, l’indubbio vantaggio di essere poco individuabili e di essere quindi meno soggetti alle purtroppo frequenti azioni dei vandali.

Richiedi un preventivo o una analisi di realizzazione per un impianto di irrigazione a Garden Studio.

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Giugno 12th 2007

Irrigazione automatica & …innaffiamento

IMPIANTI DI IRRIGAZIONE & tentativi di bagnatura.

“Un impianto di irrigazione consiste in un sistema più o meno automatico che assicuri una precipitazione d’acqua omogenea su tutta la superficie”.

Un impianto di irrigazione automatica costruito da un professionista è, invece, una cosa leggermente  più complessa:

  • Tiene conto della diversa esposizione delle aree;
  • E’ personalizzato in funzione delle essenze vegetali da asservire;
  • Rispetta le zone da non bagnare;
  • Si sospende temporaneamente quando le necessità agronomiche non richiedono l’intervento per riprendere automaticamente quando si ripresenta il bisogno;
  • Prevede predisposizioni ed incrementi in ragione delle necessità future;
  • Minimizza gli interventi manutentivi ed i relativi costi.

E’ facile capire che chi intenda realizzare “da solo” un  impianto di irrigazione, non potrà certo ottenere gli stessi risultati qualitativi di chi lo fa per professione nonostante i buoni propositi e ciò può avere certamente  giustificazione, ma assistere impotenti ad una marea di “istallatori specializzati” che sorgono come funghi senza specifica esperienza e formazione, questo si, ci dà parecchio fastidio!
Stiamo assistendo in questi ultimi anni ad un fenomeno di “proliferazione ingiustificata” di idraulici, giardinieri ed hobbisti che ritengono di pervenire ad una certa competenza in qualche settimana e saltando le tappe intermedie, ovvero spesso basta partecipare ad un solo stage informativo di una ditta importatrice di irrigatori, per potersi fregiare della qualifica di “istallatore specializzato”.
In questo caso il rivenditore vedrà accrescere il numero dei suoi acquirenti, l’improvvisato tecnico potrà proporsi più facilmente a nuovi utenti…. ma il cliente finale non avrà mai la garanzia che il lavoro sarà eseguito secondo i migliori criteri e si troverà  sempre più spesso al cospetto di un “fantomatico specialista”.

A noi che questo mestiere lo facciamo da oltre trent’anni, capita tutti i giorni di doverci confrontare con tecnici dotati di scarse cognizioni specifiche, ma la cosa che più ci infastidisce è che, nonostante le ns. capacità possano facilmente trasparire da un breve colloquio tecnico o dal nostro curricolo operativo, alla fine il cliente sceglierà presumibilmente in funzione di un prezzo leggermente inferiore.

Chiaramente sarà difficile che chi ha una visione più completa e precisa delle necessita operative occorrenti possa nel contempo formulare preventivi estremamente economici, oppure avere il coraggio in corso d’opera di richiedere il pagamento di probabili “imprevisti”. Anche se è vero che il più delle volte ci capita anche di dover ritornare su impianti da noi non realizzati, subiamo comunque un certo danno in quanto per etica professionale ci riesce difficile declinare un eventuale soccorso e data la breve stagione lavorativa a cui siamo sottoposti, non possiamo far fronte a tutte le richieste specialmente quando esse derivano da cattive impostazioni, oppure ci sottraggono  opportunità più economicamente convenienti.

Nel lontano 1976 noi della Garden Studio pensammo di utilizzare il sistema a goccia per risolvere il problema dell’innaffiamento di fioriere e miniaiuole per terrazzi e proponemmo ad una ditta Veronese di supportarci commercialmente in questo progetto; ci fu risposto che l’idea sembrava buona, ma in quel momento il mercato non era ancora pronto ed allora noi rimanemmo nella nostra dimensione piuttosto “artigianale” non rivolgendoci più ad altri. Gli stessi operatori commerciali, tre anni dopo, ci confessarono con molto rammarico che non avevano visto giusto ed “si sentivano addirittura in ritardo” rispetto a chi si era poi “inventato” una soluzione per i balconi e terrazzi peraltro forse copiata dalle nostre realizzazioni.

Da allora ne abbiamo fatta di strada ed abbiamo sentito il bisogno di specializzarci sempre più con stages informativi ed aggiornamenti continui ed oggi riteniamo di essere fra i più accreditati installatori a livello nazionale e, se non possiamo vantare una paritetica dimensione commerciale, riteniamo comunque di essere soddisfatti del lavoro svolto,  in quanto decisamente appagati dal tipo di  rapporto più “intimo” che abbiamo instaurato con la clientela.

Giardino prima dell'intervento Garden studio per il giardino e l'impianto di irrigazione Realizzazione impianto di irrigazione e architettura del verde del giardino
Prima e dopo l’intervento di architettura del verde e dell’impianto di irrigazione

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Giugno 8th 2007

Fertirrigazione - elementi nutritivi per colture floreali

Con la fertirrigazione, si apportano alle piante gli elementi nutritivi di­sciolti in acqua e quindi in condizione tale da essere più rapidamente assorbiti.

Tale pratica viene soprattutto attuata per le colture floreali. Con la fertirrigazione si ottiene, rispetto alla normale concimazione, il vantaggio di poter modificare più rapidamente nel terreno i rapporti fra gli elementi nutritivi secondo le diverse esigenze che le piante presentano in rapporto alla loro fase di sviluppo. Si consegue altresì una distribuzione più uniforme del concime in ogni punto del terreno e, soprattutto, uno no­tevole risparmio di manodopera.

Con la fertirrigazione si ottiene, rispetto alla normale concimazione, il vantaggio di poter modificare più rapidamente nel terreno i rapporti fra i concimi solubili in acqua sono generalmente inorganici: nitrato ammo­nico, nitrato di calcio, nitrato di sodio, solfato ammonico, fosfato ammo­nico, nitrato di potassio, cloruro di potassio, solfato di potassio, ecc. 

La concentrazione della soluzione varia solitamente tra 0,5 e 2,5 g/I di acqua sia che si tratti di uno o di più prodotti differenti.

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Giugno 8th 2007

Irrigazione in serra - Subirrigazione

La subirrigazione o erogazione sotterranea dell’acqua può essere attua­ta con piccoli tubi di plastica flessibile (PVC, polietilene, ecc.) interrati ad una profondità tale da non venire danneggiati dalle normali lavorazioni meccaniche.

Detti tubi sono opportunamente forati, o dotati di dispersori in materiali porosi, oppure muniti di fenditure longitudinali. Particolarmente interessante si è rivelato, in seguito a recenti esperienze, quest’ultimo sistema che utilizza tubi in plastica ad elevata deformabilità specifica, sui quali sono praticati tagli longitudinali ad intervalli determi­nati. In seguito all’immissione dell’acqua nelle tubazioni, i lembi delle fenditure, che in condizioni di riposo combaciano, si distaccano dando luogo a luci di efflusso di ampiezza proporzionale al crescere della pres­sione idrica. 

La caratteristica saliente di questo sistema risiede nel comportamento de­gli organi di erogazione (tagli longitudinali) che consentono di evitare un loro eventuale intasamento mediante un adeguato incremento della pressione dell’acqua. Viene così superato l’inconveniente, riscontrabile in altri tipi di impianti, della progressiva e talvolta irreversibile occlusione dei dispositivi per l’efflusso dell’acqua.

Con la subirrigazione, che richiede minime portate di esercizio, si otten­gono una elevata uniformità di distribuzione, un notevole risparmio di ma­nodopera ed un basso costo di impianto. Ma soprattutto si hanno, dal punto di vista agronomico, molti vantaggi, quali una migliore conserva­zione della struttura del suolo, una migliore aerazione del terreno e nes­sun danno alle foglie ed ai fiori, come talvolta può invece verificarsi irri­gando per aspersione.

IRRIGAZIONE A GOCCIA

L’irrigazione a goccia è realizzata con una serie di tubazioni mobili (in materiale flessibile), dalle quali si ripartono sottili tubetti, di varia lunghezza (80 -120 cm), di­sposti ad intervalli regolari e muniti, nella parte terminale, di appositi sostegni da conficcare nel terreno e il gocciolatore, in prossimità di ciascuna pianta, o gruppo di piante da irrigare.

Questo sistema offre alcuni vantaggi, fra cui minimo consumo di acqua; 

  • razionale irrigazione anche di piante in vaso
  • possibilità di praticare la fertirrigazione aggiungendo all’acqua, tramite un apposito dosatore automatico, la necessaria quantità di fertilizzante.

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Maggio 25th 2007

Muretti e scale in fiore - arredare il giardino

Arredamento giardino - Muretti e scale in fioreNel giardino è necessario che tutto ciò che è artificiale venga dimenticato o passi inosservato, per lasciare spazio al verde ed alla natura.

Scegliete preferibilmente piante rustiche, provenienti magari dalla zona in cui vivete, e cercate di armonizzarle con lo stile della casa. Quest’ultima è infatti l’elemento primario intorno al quale deve nascere la struttura del giardino. Evitate di mescolare materiali e stili diversi e utilizzate parecchie piante perché il muro deve scomparire nella vegetazione.

Per le scalinate, è necessario conciliare l’aspetto puramente pratico del passaggio (per esempio non dimenticate lo spazio per far passare il tosaerba) con quello estetico. Gradini coperti di fiori e piante tappezzanti si fondono nell’ambiente, unendo il minerale alla vegetazione e valorizzando l’uno e l’altro.

Piante per rivestire.

Anche se una bella struttura in pietra ha indubbie qualità estetiche, anche se la scalinata è decorativa, solo i fiori e le piante sapranno renderle dolcemente invitanti. Attenzione però: alcune piante non si associano bene alla pietra, per esempio i gerani a fiore grande, le piante a fogliame variegato, i colori violenti come il rosso vivo o il bicolore.

Cercate quindi preferibilmente l’armonia con specie a fiore semplice bianco, azzurro, rosa delicato e raffinato. Attenzione anche alle forme: devono morbidamente avvolgere il muro o il parapetto della scalinata; abbinate vegetazioni basse con specie ricadenti che mascherano la rigidità.

Piante per muretti

Fiori gialli: Alyssum saxatile, Azorella globaria, Sedum, Hypericum…

Fiori rosa: Aubretia, Aethionema, Diantu, Delosperma (per il sud), Helianthemm, Saponaria, sassifraga, Sempervicum, Centranthus, Silene acaulis…

Fiori bianchi: Arabis, Campanula carpatica, Cerastium…

Fiori blu: Aubretia, Campanula Carpatica, Veronica…

Piante da fogliame: Crassula e piante gras­se, Mentha requienii, Raoulia australis, Thymus serpillum, varie sassifraghe… Piante che amano crescere fra le pietre: Acaena, Androsace, Asperula, Campanula garganica e portenschlagiana, Globularia, Nierembergia, Raoulia…

Piante per muretti all’ombra: gerani peren­ni, sassifraghe, Tiarella…

Piante striscianti: Arabis, Asperula, Cotela, Hellanthemum, Nierembergia, Oxalis, Phlox nana, Sedum, Fuchsia magellanica, Cineraria maritima, rosai, Potentilla, Alchemilla, Cotoneaster rampicanti.

Se hai bisogno di una consulenza del verde per progettare il tuo giardino, contattaci.

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Maggio 24th 2007

Come realizzare un impianto di irrigazione

La distribuzione dell’acqua di irrigazione è affidata a sistemi pressurizzati che con una ripartizione equa e mirata dei punti di erogazione, tende a bagnare omogeneamente le aree verdi.

Impianto di irrigazione: come è posizionato l'irrigatore e la sua condottaIn passato la realizzazione di un sistema idrico per un giardino, impianto di irrigazione, doveva essere effettuata solo da personale specializzato; infatti si operava con tubazioni metalliche filettate ed era difficile personalizzare un percorso senza essere costretti a continui cambi di direzione ortogonali e relative filettature.

Da circa 20 anni, con l’avvento delle condotte in resina (polietilene e pvc) e dei relativi raccordi a compressione ed incollaggio, l’impiantistica idraulica è  alla portata di tutti. Oggi è possibile comprare bobine di tubo nei vari diametri e raccordi a compressione di facile uso che con un minimo di tecnica e manualità consentono a gran parte degli utilizzatori “improvvisati” di portare a termine un lavoro prima ritenuto impossibile.

La tubazione polietilenica o polipropilenica permette di effettuare curveRaccordo tubo polietilene o PVC per l'impianto irriguo in pochissimo spazio senza che il flusso ne risenta e limitare al massimo l’utilizzazione di raccordi di giunzione, resiste a tutti fenomeni di ossidazione, non richiede filettature, ma raccordi assemblabili a mano ed è facilmente riparabile in caso di rotture accidentali.

Anche gli apparecchi aspersori hanno subito in un ventennio una grande evoluzione, essi sono passati dal meccanismo di “irrigatore a percussione” a quello ad “irrigatori turbina idraulica” che ha consentito loro la possibilità di operare completamente interrati e con portate d’acqua sempre inferiori. Infatti, essendo il meccanismo di rotazione sigillato e non soggetto al flusso dell’acqua, oltre a diventare oltremodo silenzioso per la mancanza di percussione, ha permesso il completo interramento con notevoli vantaggi dal punto di vista funzionale ed estetico.

Oggi gli irrigatori da giardinaggio sono quasi esclusivamente pop-up, ovvero in stato di riposo sono completamente invisibili sotto il piano campagna e solo quando le condotte sono pressurizzate, fanno fuoriuscire una torretta sulla cui sommità un ugello libera l’acqua. Si dividono in due grandi famiglie: gli statici ed i dinamici, dove i primi si distinguono dagli altri per il fatto che il getto è continuo,  mirato in tutte le direzioni e non ruota sul suo asse, ovvero gli statici possono lavorare con una gittata non superiore ai 4 metri ed i dinamici invece fino ad oltre i 15 metri.

Gli statici, in effetti, vengono utilizzati per innaffiare zone strette dove un lancio più lungo sarebbe costretto a  dispensare acqua anche in punti indesiderati, ma, stranamente, hanno una precipitazione di gran lunga superiore ai dinamici, per cui non possono essere impiantati sulla stessa condotta, pena una distribuzione eterogenea della pioggia. La differenza di precipitazione si spiega col fatto  che quelli a lunga traiettoria hanno un unico getto che con la rotazione riesce a coprire zone circolari o settori di essa e quindi con la stessa quantità d’acqua coprono una superficie maggiore.

La distribuzione degli irrigatori in un impianto di irrigazione su di una superficie, deve tener conto di un fatto molto importante: l’acqua, quando esce dall’ugello, va a cadere con quantità sempre inferiore mano a mano che si allontana dal punto di partenza in quanto essa è formata da innumerevoli  “filetti ” che, come due lati di un angolo, lasciano sempre più spazio tra di loro allontanandosi dal vertice; ne consegue che sotto l’irrigatore cadrà più acqua che lontano da esso.

Come posizionare gli irrigatori in un impianto di irrigazionePer limitare questa composita distribuzione bisogna fare in modo che il getto di un apparecchio vada nel limite del possibile a raggiungere la base del suo vicino; solo così sarà possibile pareggiare la caduta d’acqua. Un prato o una pianta risentono in maniera sensibile della variazione di imbibizione del terreno in quanto non è valida l’affermazione che “l’acqua tende ad infiltrarsi lateralmente”. Non bisogna quindi risolvere l’irrigazione di un’area quadrangolare mettendo un solo irrigatore a cerchio completo al centro di essa, bensì sono indispensabili 4 irrigatori a 90° posti ai vertici di essa oppure 4 a 180° al centro dei quattro lati.

Un grosso problema dell’irrigazione è costituito dalle quote d’acqua disponibili e, se con i moderni sistemi ci possiamo accontentare di minime pressioni, molto spesso la portata d’acqua risulta vincolante per molte realizzazioni. A tutti sarà capitato di fare tanti buchi su un tubo di gomma in pressione e di notare che gli zampilli hanno tutti diversa altezza, ma se costringiamo l’acqua ad uscire con minime quantità da ogni buco essa si distribuirà omogeneamente e quindi con zampilli quasi uguali. Lo stesso avviene negli impianti irrigui dove se utilizziamo irrigatori con basse portate la distribuzione si ripartirà equamente (minimizzerà le perdite di carico).

Gli irrigatori a turbina hanno una portata d’acqua molto bassa (comunque regolabile a seconda dell’ugello) e permettono l’utilizzo di basse disponibilità, per cui non sempre risulta necessario disporre di pompe e serbatoi d’acqua, ma si può utilizzare anche il rubinetto di casa.

Sistema di elettrovalvole di comando apertura/chiusura di un impianto di irrigazioneSe si dovesse irrigare però in una unica soluzione tutta una grande superficie, anche utilizzando aspersori a bassa precipitazione servirebbero grosse disponibilità, ma anche in questi casi la tecnica moderna vi ha posto rimedio: basta suddividere una grande zona in tanti piccoli settori e farli andare uno per volta. A tutto questo servono elettrovalvole e centraline elettroniche, le prime ad intercettare le singole stazioni e le seconde ad organizzarne i tempi di apertura in “cascata” secondo durate e frequenze programmabili. Tali meccanismi funzionano a bassa tensione (24V)  quindi non rappresentano pericolo per scariche vaganti e sono affidabilissimi per la tecnologia raggiunta.

Centralina di comando e programmazione di un impianto di irrigazione autonomoQuesti sistemi, come ampliamente illustrato, sono sì alla portata di tutti, ma non bisogna dimenticare però che è sempre auspicabile rivolgersi a dei professionisti la cui specializzazione evita indesiderati problemi, essi conoscono tutti gli imprevisti possibili  cui si può andare incontro e quale sarà lo sviluppo futuro delle essenze vegetali, sanno, cioè, personalizzare l’impianto in funzione delle necessità del committente e rappresentano un punto di riferimento stabile per ogni specifica occorrenza legata all’irrigazione.

Gardenstudio Napoli impianti di irrigazione

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Maggio 23rd 2007

Giardini d’amore - progettazione e cura delle aree verdi

Il giardino, nella stragrande maggioranza dei casi, non è frutto di una progettazione e di studi specifici, ma della necessità di chi lo abita di cingersi di “creature vegetali” che possano nutrirsi solo di affetto.

In un mondo dove tutto è frutto di continuo compromesso ed i valori etici sono plasmati sulle oggettività di un dio lucroso, c’è il bisogno di pulizia assoluta, di qualcosa che darà i suoi frutti solo in funzione delle cure che sapremo dare e del nostro amore: senza alibi!

Ecco che prende corpo il giardino, sarà come scoprire con una lente di ingrandimento tutto ciò che era sotto i nostri occhi e non ce ne rendevamo conto. Una creatura che all’apice della bellezza si distrugge, ma lascia i semi; lascia qualcosa che li avvicini all’eternità vivendo per tanto tempo ancora. E la sua materia sarà cibo per i figlioli in un ciclo infinito.

Giardino prima dell'intervento di Garden Studio NapoliRealizzazione e cura del giardino

L’autonomia dei meccanismi, la loro perfezione, le lotte con gli imprevisti e quindi i fiori, come il premio per una partita giocata bene, dove però non esistono arbitri deviabili o moviole giustificanti.

Tutto questo è amore, tutto questo è il paradiso dei nostri tempi, tutto questo rimarrà in barba al denaro, al potere ed all’effimero effetto dell’immagine .

E la pianta ci chiederà poco, solo cure ed amore, in cambio ci darà attimi di felicità, senza mai tradirci.

La signora Maria vedrà crescere il basilico e lo farà partecipare alla sua mensa, godrà del rosso dei geranei ed alla sera il profumo di un gelsomino le spiegherà che vale la pena di risvegliarsi per ricominciare. Tutto il resto è poca cosa.

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Aprile 23rd 2006

Come realizzare un impianto di irrigazione

Tutti possono realizzare il proprio impianto di irrigazione,

come si sa il fai da te e l’hobbystica legate al giardinaggio e all’irrigazione sono vastissime e la scelta dei materiali quanto mai abbondante e con valide soluzioni, non per questo è per tutti possibile realizzare un impianto o più semplicemente, non è poi così facile come sembra.

Gli impianti realizzabili sono infiniti come infinite sono le soluzioni che si devono adattare in particolari circostanze, la presenza di piante particolari ed esigenti, di particolari innaffiature, la crescita delle piante, sistema irriguo interrato, sollevato (appoggiato), a goccia o aereo, la fantasia non ha limiti come la natura e le sue combinazioni, qualche volta stupefacenti per perfezione e armonia di colori magari progettate con architettura digitalizzata.

Perché chiamare un professionista e non un idraulico?

E’ vero, concettualmente i lavori si somigliano ma non per forza devono ancora oggi essere confusi, pur rispettando gli idrauli, di piante, distribuzione del verde, esposizione solare ecc. non è che ne sanno poi molto.

Un impiantista specializzato deve tenere in considerazione tutti questi fattori, ipotizzare un impianto, preventivarne i costi, la crescita delle piante, la potatura, la disposizione, tutti questi fattori determinano una necessità fattiva per chiedere quanto meno un consiglio a dei professionisti.

Il nostro giardino, il nostro terrazzo o balcone che sia, meritano di essere valorizzati, chiedere un preventivo per la realizzazione di un impianto di irrigazione ed evitare brutte sorprese o dispendiosi rifacimenti, una possibilità da tenere sempre ben presente.

 

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Dicembre 6th 2005

IrriPortal e il controllo dell’irrigazione via Internet

IrriPortal - Irrigazione via InternetIl sistema IrriPortal è studiato per permettere a gestori e manutentori del verde di controllare l’irrigazione via internet con un computer o con un terminale portatile (palmare). Collegandosi alla rete da qualsiasi computer e digitando la propria password si accede al proprio “portale” per la gestione del Sistema.
Il Collegamento tra le unità di campo e la rete avviene attraverso modalità dati GPRS.

Caratteristiche generali :

  • Gestione dell’irrigazione attraverso un numero indefinito di unità di campo gestibili da qualsiasi computer collegato alla rete Internet attraverso una propria interfaccia “IrriPortal” molto semplice e di immediata comprensione.
  • Unità di campo a 12 o 24 zone programmabili attraverso il sistema centrale o direttamente con un collegamento via cavo da un PC portatile o da un palmare.
  • Trasmissione dei programmi nelle due direzioni (upload e download) dall’unità di campo al proprio IrriPortal.
  • Funzionamento automatico con possibilità di intervento manuale via rete o con collegamento via cavo con palmare o PC.
  • Finestra grafica di mappatura del funzionamento dell’intero impianto.
  • 6 programmi definibili per ogni unità di campo.
  • 4 partenze per ciascun programma.
  • Orario di avvio indipendente per ciascun programma.
  • Giorni di funzionamento percentuale definibile a livello di:
    - sistema
    - area geograficao insiemi di unità di campo
    - singola unità di campo
    - singolo programma.
  • Due ingressi per controllo irrigazione (es. sensore pioggia e sensore di umidità) con riattivazione il gorno successivo a finché il sensore non ritorna attivo.
  • Master valve abbinabile a uno specifico settore.
  • Comando pompa abbinabile a un specifico settore attraverso un relé.
  • Possibilità di gestire allarmi relativi a:
    - gestione dell’acqua (non aperta, flusso basso, flusso eccessivo, perdita)
    - cambio di stato di uno degli ingressi digitali con invio di una e-mail su cellulari abilitati al servizio, in funzione di uno specifico allarme, a una predefinita lista di destinatari.

Per maggiori informazioni:
Prato Verde Spa
Via S.pelagio, 2 - I 35020 Due Carrare (Pd)
Tel. +39 049 9128128 - Fax +39 049 9128129

Oppure:
Garden Studio Napoli irrigazione
P.zza S.Ciro, 4 - 80055 Portici (Na)
E-mail Garden Studio
Tel. +39 081 474242

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