Archive for the 'Raffrescamento' Category

Giugno 12th 2009

La Micronebulizzazione – Costi di gestione del misting

Dal punto di vista eco-energetico il Misting è al momento la migliore soluzione per la climatizzazione degli spazi aperti o di quelli coperti di grande cubatura: facendo qualche considerazione spicciola sappiamo che per far evaporare un litro di acqua riscaldando una bacinella occorrono circa 2272 KJ, facendo l’ipotesi contraria, ovvero facendo evaporare lo stesso litro di acqua con altri sistemi avremo invece la sottrazione della medesima energia termica dall’ambiente circostante; se volessimo far evaclip_image002porare la superficie di una pozza d’acqua di un litro per un metro di diametro avremmo una superficie evaporativa di 0.785 mq.; costringendo però le gocce d’acqua ad avere un diametro di 15 microns mediante la pressurizzazione, la superficie totale delle particelle diventerà invece di circa 425.000 mc. Ovvero sarà 541000 volte più veloce. Col misting noi otteniamo tutto ciò “forzando” l’acqua a 70 – 100 bar ed amplificando a volte la sua capacità evaporativa mediante una ventilazione forzata (ventilazione brumizzante) oppure con ultrasuoni. Sempre continuando con calcoli approssimativi arriveremo che per rinfrescare un’area di circa 100 mq. sosterremo i seguenti costi:

acqua 0,002€/ora

Corrente 0.01 €/ora

Totale 0,012 €/ora per un’area di 100 mq
per informazioni: Umberto Ponzo 338.7538421 e/o 3737164024

 

 

 

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Agosto 26th 2008

Nike Human Race a Roma

Uman race

raffrescamento-roma-human-raceIl giorno 31 agosto si è svolto a Roma ed in tutto il mondo una maratona di 10 km.

Hanno partecipato oltre un milione di atleti professionisti e non distribuiti in 25 città del mondo. Lo scopo della grande manifestazione organizzata dalla Nike è quello di raccogliere fondi per cause umanitarie tra cui la campagna ninemillion.org, patrocinata dall’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, che mira ad offrire un futuro a giovani rifugiati e profughi promuovendo istruzione e sport.

La manifestazione  aperta a tutti ha visto solo a Roma la partecipazione di circa 11.000 persone.

Tutte le corse partono lo stesso giorno, a formare un’ipotetica catena: il primo sparo  a Taipei, l’ultimo invece a Los Angeles.

Si è corso a Melburne, Città del Messico come a San Paolo del Brasile, Shanghai, Tokio e Varsavia. A Roma, nello splendido scenario del Circo Massimo, si sono inoltre esibiti a fine gara artisti come Neffa, Subsonica Di qualsiasi parte del mondo voi siate, potete iscrivervi per entrare a far parte della squadra di ninemillion.

I bambini rifugiati sanno molto bene cosa vuol dire correre per la vita. In occasione della manifestazione è previsto in Circo Massimo, alle ore 21:15, un concerto gratuito di Neffa e Subsonica. Per partecipare occorre un Nike + sportband o un Nike +i Pod Sport Kit.

A ogni partecipante iscritto alla gara è stata assegnata la maglietta Nike Human Race con un numero unico e un chip da fissare al laccio delle scarpe da corsa.

nebbia-misting-Human-Race -Nike-RomaHuman-race-roma-raffrescamento-garden-studio

Human-Raceroma-human-race

Tutti i dati della gara sono stati memorizzati all’interno del piccolo chip che è stato poi riconsegnato al termine della corsa agli organizzatori oppure spedito tramite posta. Grazie ai dati raccolti tramite i chip di tutti i partecipanti è stata stilata la classifica mondiale dei corridori con premi singoli e  per le squadre.

Alla fine del percorso tutti i partecipanti si sono “rinfrescati” sotto una nebbia refrigerante con una istallazione curata da Garden Studio Napoli - Tale sistema è sempre più adottato per la climatizzazione estiva degli spazi aperti e si basa sul fenomeno fisico che sottrae temperatura mediante l’evaporazione dell’acqua. Nei prossimi anni vedremo sempre più facilmente ristoranti, alberghi e piscine circondati da una nebbia artificiale che non bagna.

www.irrigazioneimpianti.com

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Luglio 6th 2008

D’estate, al fresco sotto gli ombrelloni dei bar

Si moltiplicano gli spazi all’aperto gestiti da bar, ristoranti ed alberghi. In estate la clientela preferisce sedersi nei cosiddetti dehors all’ombra di pergole, gazebi ed ombrelloni, ma il limite è rappresentato dalle temperature che difficilmente sono inferiori ai 30° C. La sensazione di caldo diventa sopportabile ed a volte anche gradevole fino a 24- 25° centigradi purchè allietata da una  minima corrente d’aria.

Come fare per condizionare gli spazi all’aperto? Certamente non è conveniente agire con condizionatori tradizionali che peraltro avrebbero un costo di gestione enorme ed un evidente impatto ecologico, sarebbe in effetti necessario chiudersi ermeticamente negli spazi esterni venendo meno alla loro funzione essenziale. In Campania dove è ancora irrisolta l’emergenza rifiuti, bar e ristoranti con spazi ricettivi esterni, lamentano un ulteriore calo-vendite dovuto alla vicinanza dei cumuli di spazzatura e dei relativi odori ed insetti molesti.

Caldo, esalazioni ed insetti non invitano certo la clientela ad occupare i tavolini e quindi a consumare prodotti.

Una soluzione è possibile: il raffrescamento con la nebbia artificiale. Questo tipo d’impianto già in uso negli Stati Uniti da diversi anni, si basa sulla creazione di nuvolette leggerissime d’acqua mediante nebulizzazione ad altissima pressione (70 bar circa); queste sono costrette ad evaporare quasi istantaneamente senza avere la possibilità di bagnare persone e cose.

E’ il cosiddetto misting, ovvero un misto di acqua ed aria che per l’alta adesione superficiale delle sue piccolissime goccioline è capace di inglobare anche particelle volatili come odori indesiderati, abbattendone gli effetti sgradevoli. L’acqua evaporando, sottrae energia dall’ambiente circostante e quindi raffresca.Tale sensazione non si limita solo all’area oggetto d’intervento, ma anche a quelle confinanti, in quanto le differenze termiche create creano a loro volta degli spostamenti d’aria e minime, ma percettibili ventilazioni. Anche gli insetti non hanno convenienza a sottoporsi all’azione della nebbia in quanto le ali si appesantiscono creando problemi al loro volo.

clip_image004Esistono diverse soluzioni per i dehors: la prima con impianto fisso, costituito da una tubazione di poliammide o di acciaio che ogni 70-100 cm. porta un nebulizzatore; esso chiaramente richiede una struttura di appoggio ed è utilizzato generalmente sul perimetro delle strutture di copertura ad un’altezza superiore ai 250 cm. e necessita quasi sempre una insolazione diretta per evitare che l’acqua non evaporata possa produrre umidità indesiderata.

Tali impianti non avrebbero chiaramente utilizzazione serale, ma spesso la clientela ne richiede comunque il funzionamento in quanto il sollievo generato è comunque percettibile. Siccome si sa che la ventilazione aumenta esponenzialmente i processi evaporativi, l’altra tipologia di raffrescatori adiabatici si basa sull’utilizzazione di aeratori centrifughi. I nebulizzatori sono posti in numero di 6 o più sulla griglia degli apparecchi che, brandeggiando, distribuiscono una colonna orizzontale di gradevole brezza. Tutte le soluzioni hanno però un punto in comune: il bassissimo consumo di acqua. Un impianto misting richiede per 12 nebulizzatori una portata d’acqua variabile da 0.5 a 2 lt. al minuto, una cosa irrisoria se pensiamo che il rubinetto di casa nostra eroga circa 14 lt. al minuto.

clip_image002Questi ventilatori hanno bisogno di alimentazione elettrica ed evidentemente anche dall’acqua pressurizzata, per cui c’è la necessità di un collegamento con la pompa ad alta pressione mediante un tubo di pochi mm. di diametro. E’ possibile posizionare la pompa anche a molti metri di distanza dal punto di utilizzo della nebulizzazione, ma esistono anche ventilatori (brumizzatori) portanti alla base un silenziosissimo motore. Laddove invece è difficile arrivare con un tubo dell’acqua alla base dell’apparecchio per limiti estetici o funzionali, si utilizzano ventilatori dotati di pompa e serbatoio d’acqua, ma questa soluzione deve ritenersi come “ultima spiaggia” per l’elevato costo degli stessi e dei limiti sanitari relativi all’utilizzazione di acqua da serbatoio.

I costi

Si potrebbe pensare che con l’uso di un tubo di polietilene e qualche nebulizzatore da serra sia possibile ottenere lo stesso effetto di un impianto per il misting, ma sarebbe come dire che “è possibile volare sugli aerei di carta”; il costo di tali impianti è prevalentemente rappresentato per il 75% dal gruppo di pressurizzazione e dagli automatismi di controllo, per cui non riteniamo che alcuna realizzazione possa costare meno di 2000 euro a meno che sia ridotta all’essenziale, senza quadro comandi e con montaggio approssimativo.

Esistono in commercio kit dal prezzo certamente inferiore, ma le pompe sono  rumorose ed i dispositivi che evitano il gocciolamento finale dei nebulizzatori  solo teoricamente funzionali. Una realizzazione rivolta ad operatori specialisti della ristorazione o del tempo clip_image006libero non può prescindere da caratteristiche di affidabilità assoluta e dalla mancanza di problemi operativi ed ha quindi costi certamente superiori.

Inoltre l’incidenza del montaggio di un impianto che non deve “impattare” esteticamente può anche essere pari ai già costosi materiali d’impianto, per cui è  sempre conveniente rivolgersi a chi abbia già maturato una significativa esperienza nel campo specifico per evitare di dover sostenere spese diverse dal preventivato solo dopo aver iniziato l’istallazione.

Ponzo Umberto c/o Garden Studio Napoli 338.7538421

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Marzo 27th 2008

Misting: sistemi di raffrescamento evaporativo

E’ un’alternativa al condizionamento tradizionale per gli spazi all’aperto.

Là dove è impossibile per ragioni di costo e di esercizio utilizzare condizionatori a gas frigorigeno si può intervenire con il raffrescamento adiabatico che provoca un abbassamento della temperatura dai 7 ai 15°C.

L’impianto water cooling si utilizza anche per:

  • agricoltura (serre, stalle, allevamenti, paddoks);
  • nel residenziale: arenili, terrazzi, piscine, pergole, discoteche, bar, ristoranti, giardini;
  • nel comparto alimentare: pescherie, frutterie, conservazione delle derrate, enologia;
  • nell’industria: prerefrigerazione, molitura di inerti, cementifici, tessile, alimentare, cartotecnica, abbattimento polveri, abbattimento volatili ed odori, rifiuti;
  • nello spettacolo: per effetti scenici, per rendere più gradevole la permanenza del pubblico negli spazi aperti
  • nello sport: per creare refrigerio al pubblico ed agli sportivi; (nei campi da tennis in terra battuta evita l’impolverimento del fondo)
  • nella nautica: dove è possibile rinfrescare solarium e diving altrimenti non utilizzabili.

Raffrescamento con nebulizzazioneraffrescamento per spazi all'apertoraffrescamento adibatico

In agricoltura e nella fattispecie negli allevamenti zootecnici l’elevata temperatura rende gli animali svogliati nell’alimentazione abbassando le rese di accrescimento peso pro/die. Un impianto a nebbia abbatte contemporaneamente odori, temperatura e la molestia relativa agli insetti volanti.

E’ utilizzato anche per operazioni di deodorazione e di diffusione di profumi ed aromi nell’ambiente come nel caso di discoteche e di spettacoli.

Il costo di un impianto di nebulizzazione si limita all’energia necessaria al funzionamento della pompa ad alta pressione (0,5 – 1.2 kw) ed a qualche litro di acqua ad ora e risulta quindi meno costoso di qualsiasi altro impianto per circa un 70%.

nebulizzazione in agricolturanebulizzazione e abbattimento odoricondizionatore nebulizzante per spazi aperti

E’ utilizzato per il controllo dell’umidità in svariati settori industriali, dal tessile alla falegnameria, all’industria dei marmi. I controlli possono essere configurati e customizzati per adattarsi alle diverse esigenze del ciclo industriale consentendo un interfacciamento intuitivo e semplice.

Il montaggio di un impianto di raffrescamento può essere effettuato facilmente da chi abbia una minima dimestichezza con impianti idrici e/o elettrici grazie a raccorderie speciali ad innesto. Nel caso di realizzazioni particolari, il nostro ufficio di progettazione è in grado di dare tutte le indicazioni sufficienti ad un corretto uso e fruizione come nel caso di impianti con tubazione in rame od acciaio inox oppure per il raffrescamento di arenili, piscine e piazze con impianti compatti tipo “Totem” con ventilatori integrati.

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Marzo 25th 2008

La fabbrica della nebbia; raffrescamento.

Per evaporare, l’acqua utilizza energia termica: consuma calore. Questo assorbimento di calore ha come effetto una diminuzione della temperatura nello spazio nel quale si effettua questo scambio termico.

La stazione diffonde nella zona da rinfrescare delle microgocce d’acqua sottoforma di nebbiolina finissima, che ha il vantaggio di evaporare istantaneamente. La temperatura dell’aria si abbassa di diversi gradi, permettendo così di usufruire degli spazi esterni anche nei momenti di maggiore calore.

E’ possibile anche intervenire negli spazi coperti, ma bisogna tenere in considerazione il fatto che l’irraggiamento e quindi l’evaporazione hanno risultati diversi dalle zone a tetto libero e quindi l’effetto dà dei risultati diversi; in questo caso è consigliabile intervenire con appositi ventilatori che compensano la mancanza di insolazione diretta.

clip_image002E’ possibile pilotare il sistema in modo che l’effetto adiabatico si interrompa automaticamente quanto l’umidità supera la soglia di attenzione. Con un apposito umidostato si ferma quindi l’erogazione della nebbia qualora non si possa ottenere il voluto effetto rinfrescante ed in modo da evitare di “bagnare” un ambiente saturo per mancanza di evaporazione.

L’impianto si basa sull’utilizzazione di tubazioni e raccordi speciali di semplice collegamento, ma in grado di sopportare pressioni di esercizio superiori alle 70 atmosfere; il suo funzionamento è interdetto automaticamente quando vi sia una perdita indesiderata od uno sfogo totale della pressurizzazione, di contro, la pompa non riesce a raggiungere le pressioni di esercizio elevate fino a quando non si sia realizzata la perfetta tenuta idraulica del sistema.

I nostri erogatori hanno un dispositivo antigoccia che evita il drenaggio dell’acqua contenuta nelle tubazioni a fine intervento, un’apposita molla chiude istantaneamente l’orifizio quando la pressione della condotta scende al disotto delle 3 atmosfere, i raccordi sono hanno una tenuta perfetta e la filtrazione a più livelli riduce al minimo ogni problema di intasamento degli erogatori.

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Marzo 24th 2008

Abbattimento particelle volatili con la nebulizzazione

Il progresso ci costringe a dover convivere anche con alcuni residui delle attività di cui faremmo facilmente a meno. Nel processo produttivo sono sempre più gli elementi che “scappano al controllo” e ci ritroviamo sotto forma di polveri ed odori non sempre accettabili o subdolamente impalpabili: è il caso dello smog nelle aree metropolitane, le polveri di risulta delle industrie ed i cosiddetti “odori” insopportabili dei processi degenerativi e non.

clip_image002E’ possibile alleviare molti di questi problemi con un sistema molto semplice ed economico: la micronebulizzazione. Le goccioline di una nebbia hanno la capacità di intrappolare per impatto piccole particelle di polvere inglobandole nella loro massa e trascinandole nella condensazione. Tale valenza dell’acqua vaporizzata si eleva con l’aggiunta di tensioattivi che aumentano la bagnabilità delle polveri. In pratica è possibile operare un vero e proprio “lavaggio dell’aria” (aeroscrubber) con lo stesso meccanismo dei detersivi, ovvero le particelle d’acqua veicolano i corpuscoli sospesi appesantendoli e facendoli precipitare verso il basso dove saranno meno percepibili dai nostri sensi e trattabili con meccanismi semplicissimi.

Il sistema che proponiamo noi della Garden Studio si basa sulla pressurizzazione di piccolissime quote d’acqua mediante pompe ad alta prevalenza; il risultato che si ottiene è una nebbia minutissima (bruma). Questa ha il duplice effetto di raffrescare adiabaticamente l’aria ed appesantire le parti indesiderate che precipitano al suolo.

Quando il sole batte più forte le polveri e gli odori sono oltremodo avvertibili in quanto le parti volatili si suddividono esponenzialmente e diventano ancora più insopportabili ed intanto proprio quando il sole batte più forte, noi sentiamo la necessità di una temperatura più bassa . Con la nebulizzazione otteniamo entrambi gli effetti in quanto l’evaporazione della nebbia prodotta sottrae 600 calorie per ogni grammo di acqua.

clip_image004

Immaginiamo allora i parchi pubblici, le giostrine, le panchine oppure i bar circondati dal traffico o peggio ancora dai rifiuti non smaltiti: con piccoli impianti di nebbia artificiale è possibile alleviare tanti problemi indesiderati. clip_image006Un impianto di brumizzazione costa solo pochi litri di acqua orari ed è realizzabile da chiunque data la semplicità di assemblaggio della raccorderia speciale; inoltre esistono apparecchi cosiddetti “compact” costituiti da un impianto di nebulizzazione posto su un ventilatore posizionabili a piacimento in ogni posto dove esista una presa d’acqua ed una di corrente (brumiventilatore).

Oltre gli impieghi “civili” di questo sistema è facile identificarne l’utilità d’uso nell’industria come nell’ immagazzinamento del legno, nelle concerie, nei cementifici, nella frantumazione degli inerti, nella verniciatura, nelle cave, negli impianti di compostaggio, il trattamento e la depurazione dei fanghi, la zootecnia ecc.

In tutti i casi esposti ed ogni qualvolta sia necessario un controllo delle particelle sospese siamo in grado di personalizzare l’intervento con le apparecchiature della CLIMEXT® che opera da decenni in questo campo specifico.

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Febbraio 16th 2008

Brumizzazione Climext ®

Bruma o nebbia

La nebbia (come la bruma) è un fenomeno causato dall’evaporazione dell’acqua ; una volta a contatto con l’aria, il vapore acqueo si raffredda e si condensa in un aerosol formato da piccole gocce che rifrangono la luce solare, dando al fenomeno una colorazione opaca; questa condensazione può avvenire in modi diversi a seconda del tipo di raffreddamento assumendo diversi nomi; i principali sono:

  • nebbia da irraggiamento
  • nebbia da avvezione
  • nebbia da evaporazione
  • nebbia frontale (o da precipitazione)

Noi ci occupiamo della nebbia artificiale, ovvero della brumizzazione.

clip_image002Per evaporare, l’acqua utilizza energia termica: consuma calore. Questo assorbimento di calorie ha come effetto una diminuzione della temperatura nello spazio dove si effettua questo scambio temico. La stazione nebulizzante Climext ® diffonde nella zona da rinfrescare delle micro gocce d’acqua sotto forma di nebbiolina molto fine, che ha la particolarità di evaporare istantaneamente. La temperatura dell’aria circostante si abbassa di diversi gradi permettendo, così, di usufruire degli spazi esterni, coperti o scoperti, anche nei momenti di maggiore calore.

Anche quando la temperatura non è particolarmente alta, la nebbia nel cadere evapora così velocemente da non bagnare tutto ciò che incontra. Un buon impianto di brimizzazione si distingue dagli altri per la qualità delle goccioline di acqua che produce e dall’assenza di gocciolamento sul corpo del nebulizzatore sia durante l’esercizio che quando la pompa si ferma. L’estrema finezza delle gocce d’acqua permette di ottenere una miscela istantanea con l’aria. Allo spegnimento del sistema, ovvero quando la pompa non genera più le circa 60 atmosfere di pressione, nessuna goccia d’acqua fuoriesce dalle bocchette di diffusione.

clip_image004La scatola tempo, fornita di un orologio giornaliero e di un temporizzatore sequenziale, permette di pilotare l’impianto di nebulizzazione Climext ® e di adattare con precisione la diffusione in funzione dello spazio da trattare.

Il tasso di refrigerio desiderato dall’utilizzatore è ottenuto evitando eccessi di umidità.

Climext ® è un metodo ecologico ed economico per climatizzare le aree esterne.

Le applicazioni sono numerose e di ogni dimensione. Le portate richieste sono irrisorie. Il montaggio degli impianti essenziali sono realizzabili da chiunque data la semplicità della raccorderia.

Per informazioni Garden Studio Cooling.

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Febbraio 10th 2008

Aria condizionata in giardino? Raffrescamento a nebbia, ecco come funziona…

clip_image004Vi sarà capitato in quelle giornate di caldo intenso, mentre siete in città , di dirigervi come automi nei pressi di una vasca con tanti zampilli cercando di intercettare una nuvoletta d’acqua; con un po’ di fortuna avrete avvertito subito una sensazione di benessere e di freschezza. E se a questo si aggiunge un soffio di vento… la goduria diventa completa, al punto da far dimenticare il fastidioso caldo opprimente.

E’ una sensazione simile a quella che proviamo quando, febbricitanti, bagniamo il nostro corpo con l’alcool per poi soffiarvi sopra. L’evaporazione diventa tangibile ed avvertiamo addirittura una sensazione di freddo.

clip_image002La temperatura non si abbassa solo perché il liquido usato è più freddo del nostro corpo, bensì e soprattutto, perché nel passaggio di stato fisico da liquido ad aeriforme, una certa quantità di temperatura è servita per alimentare il fenomeno e si è sottratta all’aria. (raffreddamento adiabatico). E’ come dire che “il caldo abbia cose più importanti da fare che non degnarci della sua attenzione”.

La nebbia in questi casi quindi diventa più sopportabile di quella autunnale e ci indica il modo come raffrescare gli ambienti con un basso costo di esercizio. L’acqua evapora tanto più facilmente quanto più piccole sono le goccioline che la costituiscono.

Infatti, in una bacinella piena d’acqua la parte che può diventare vapore risulta minima se limitata alla sola parte libera ed esposta, ma se invece facciamo in modo da suddividerla in tantissime parti, la superficie esposta all’irraggiamento termico aumenterà in modo esponenziale e, più piccole e numerose saranno le particelle, più energia sarà necessaria all’evaporazione e… più calore si sottrarrà alla nostra percezione.

clip_image006La ventilazione contribuisce sensibilmente ad amplificare questo processo, in quanto allarga ed allontana le particelle di acqua diventate vapore e “risucchia” una quantità maggiore di nuove molecole d’acqua pronte anch’esse ad evaporare.

Nel Fog-system si ricreano artificialmente tutte queste condizioni.

Gli impianti che noi realizziamo sono costituiti da una pompa ad alta pressione che spinge l’acqua in ugelli dal foro microscopico e fa si che essa si rompa talmente da provocare una fittissima nebbia. E’ evidente che la parte critica del sistema consiste nella qualità del nebulizzatore la cui costruzione deve essere particolarmente precisa.

Ogni minima imperfezione rappresenta infatti un ostacolo per un omogeneo deflusso. Anche la qualità dell’acqua potrebbe generare qualche problema se non idoneamente depurata da corpi in sospensione. Date le dimensioni dell’orifizio di uscita dell’acqua, è indispensabile l’istallazione di un gruppo filtrante con vagliatura da 5 μ in testa all’impianto.

clip_image008In pratica, dal rubinetto esistente e mediante un tubo di raccordo, l’acqua arriva alla “scatola pompa” e da qui viene rilanciata a circa 70 atmosfere in una piccola condotta di 9 mm di diametro; quest’ultima la distribuisce ai nebulizzatori. Il sistema di montaggio dei raccordi e dei nebulizzatori è semplicissimo e consente a chiunque una facile realizzazione (chiaramente solo per piccole realizzazioni residenziali od hobbistiche).

Il costo di un impianto di piccole dimensioni per circa 10 ugelli si aggira intorno ai 1500,00 €., mentre il montaggio incide invece di un ulteriore 15-20%.

La Gardenstudio Napoli fornisce i materiali occorrenti e tutte le indicazioni necessarie al montaggio nel caso di realizzazioni hobbistiche e realizza invece impianti completi “in opera” per tutte le altre realizzazioni che richiedano un certo impegno come nel caso di piscine, strutture commerciali, effetti scenografici ecc.

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Gennaio 9th 2008

Sistemi di raffrescamento - Fog & cooling system per esterni.

Quante volte ci sarà capitato di soffrire il caldo d’estate negli ambienti esterni, quando oltre all’irraggiamento del sole del pomeriggio soffriamo per la mancanza di un soffio di vento?

In queste condizioni un ventilatore riesce a dare qualche giovamento, ma il più delle volte solo a movimentare un’aria dannatamente tiepida. I più fortunati si tappano allora dentro casa e mettono in funzione l’impianto di condizionamento, ma non tutti hanno questa possibilità o sono insensibili a costose bollette energetiche.

Cooling System rinfrescamento aree esterneIl problema del raffreddamento delle aree esterne non sempre è sentito, in quanto l’umidità della notte e le brezze sono spesso di aiuto, ma sono sempre più frequenti quelle serate in cui si respira perfino a fatica e non bastano decine di fazzoletti ad asciugare tutto il sudore prodotto.

Una volta, ospite di alcuni amici in un giardino, mi è capitato di assistere all’apertura manuale di un impianto di irrigazione per scopi refrigeranti. Il beneficio era palbabile, ma non bisogna pensare che il calore sia divenuto accettabile per una mediazione della temperatura dell’acqua con quella dell’aria, il fenomeno era un po’ più complesso, ovvero, col calore l’acqua evapora e per farlo essa sottrae energia dall’ambiente sotto forma di calore.

E più acqua si riesce a far evaporare, più la sottrazione di temperatura è evidente.

Questo fenomeno è direttamente proporzionale alla ventilazione ed inversamente alla grandezza delle particelle d’acqua. Infatti, se facendo funzionare un impianto di irrigazione mettiamo in funzione anche dei ventilatori, l’effetto desiderato aumenta ed è ancora più evidente se gli irrigatori sono di tipo statico e la pressione di funzionamento elevata, ovvero superiore ai 35-40 bar.

Questo, ovviamente, può rappresentare un sistema artigianale per ottenere un abbassamento della temperatura in un giardino, ma è chiaro che non è del tutto piacevole scansare gli spruzzi indesiderati od accomodarsi lontano da essi. Esiste però un impianto del tutto simile che evita la possibilità di docce indesiderate che si basa sull’erogazione di acqua mediante nebulizzatori ad alta pressione; la nuvola che ne deriva è composta da particelle così microscopiche che evaporano prima di toccare terra evitando di bagnare persone e cose.

Rinfrescare aree esterne per bar, discoteche, gelaterie

Per una zona di circa 40-50 mq sono sufficienti una decina di nebulizzatori innestati in un tubo in resina plastica, ogni ugello dissipa 4 lt. di acqua ogni ora con una pressione di 60 bar. Il tubo pRinfrescamento aree esterneuò seguire qualsiasi tracciato grazie ad una raccorderia ad innesto molto semplice da utilizzare e ad un diametro ridotto in modo da essere facilmente mimetizzato.

Il cuore dell’impianto è invece rappresentato da una pompa ad alta pressione che si collega da un lato all’impianto idrico domestico e dall’altro alla tubazione portante i nebulizzatori, oltre, ovviamente, la presa dell’energia elettrica.

E’ facile comprendere che chiunque può essere in grado di montare un impianto nebulizzatore di modeste dimensioni, come pure che sia necessario rivolgersi ad un esperto per realizzazioni più complesse o quando si debbano adottare particolari accorgimenti per nascondere alla vista tubazioni ed ugelli.

In ogni caso il costo di esercizio sarà solo di qualche euro per diverse ore di funzionamento.

Esistono poi impianti “compatti” costituiti da ventilatori sulle cui eliche si micronizza dell’acqua e dove l’alimentazione idrica si effettua tramite il collegamento alla rete domestica o, in mancanza, con un serbatoio di limitate dimensioni.

Cooling System

Tali sistemi hanno un costo minimo che si aggira intorno a qualche migliaio di euro per la fornitura in Kit, e sono utilizzabili nei contesti più diversi che vanno dagli spazi esterni dei locali di ristorazione fino ai parchi di divertimento, piscine, negozi, discoteche ecc. ovvero in tutti quei luoghi dove è necessario migliorare le condizioni di ricettività soggette al pubblico.

Per eventuali necessità, è possibile contattare la Garden Studio Napoli o compilare il form del sito.

Garden Studio Napoli www.irrigazioneimpianti.com

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Gennaio 8th 2008

Cooling system per coltura protetta.

Il principio dell’evaporazione dell’acqua per ottenere il raffreddamento è conosciuto da tempo.

Per raggiungere questo scopo viene collocato ad un estremo della serra un ventilatore e dalla parte opposta vengono posti dei pannelli in fibra porosa, permeabile e bagnabile e vengono mantenuti ad un grado di umidità assai elevata e continua durante tutto il periodo in cui si vuole raffreddare la serra. L’aria calda esterna passa attraverso il materiale inumidito richiamata dall’azione dei ventilatori situati sul lato opposto, ed incontrando l’acqua dei pannelli subisce un notevole abbassamento di temperatura, a causa dell’assorbimento di calore da parte dell’acqua che evapora.

La quantità d’aria richiesta in questo procedimento è calcolata in base alla superficie di terreno coperta dalla serra. Un metro quadrato di pannello umidificato deve permettere l’entrata di 3000 mc./h di aria, la quale all’interno della serra è rinnovata con alta frequenza. Infatti la depressione creata dai ventilatori (di 5 mm di acqua) permette al flusso di aria di attraversare la serra alla velocità di 1 m/sec.

Il sistema di raffreddamento è tanto più efficiente quanto meno elevata è la U.R. dell’aria esterna. Da notare che la distribuzione dell’acqua deve essere uniforme nel pannello ed in quantitativi di circa 2 lt. per mq. Si è osservato che in una serra con T. interna di 50° e con un grado idrometricointorno al 20 %, dopo 15 minuti di funzionamento del cooling system si è registrata una temperatura di 27° ed un grado idrometrico intorno al 70°.

Il numero dei ventilatori da impiegare è proporzionale al volume di aria interessata al movimento. I migliori risultano essere quelli elicoidali aventi la possibilità di muovere da 200 a 450 mq di aria al minuto. Per una sera di 2500 mq. sono sufficienti due ventilatori capaci di rimuovere 280 mc. D’aria al minuto quando l’aria percorre la serra in senso longitudinale, e 4 ventilatori da 200 mc. Al min. se l’aria si sposta in direzione trasversale.

Di norma il materiale poroso che viene inumidito deve essere sostituito ogni anno poiché i Sali minerali contenuti nell’acqua provocano incrostazioni e di conseguenza la capacità evaporante diminuisce.

Durante il funzionamento del sistema di raffreddamento tutte le finestre devono essere chiuse; è condizione indispensabile che la protezione sia il più possibile ermetica e l’aria che entra in sera passi solo attraverso i pannelli.

Usando questo sistema di raffreddamento si eleva e si mantiene elevata anche l’umidità (intorno al 70%). Se ciò costituisce un vantaggio notevole, occorre però usare le dovute precauzioni ed evitare sviluppo di crittogame favorite dalla umidità e dalla temperatura che raggiungono livelli favorevoli alla loro diffusione.

Durante la notte il sistema cessa di funzionare, ma si possono lasciare in movimento i ventilatori, qualora l’U.R. sia eccessiva o comunque interessi diminuirne il vapore.

Una sensibile diminuzione di temperatura si può ottenere anche con una fitta nebulizzazione (fog system) realizzabile mediante l’impiego di elevate pressioni che con l’ausilio di una turbina realizzano la dispersione dell’acqua in minutissime gocce. Anche in questo caso il raffreddamento dipende dall’evaporazione dell’acqua e quindi al fine di rendere più efficace detto sistema è utile usare ventilatori tali da favorire ed esaltare la circolazione dell’aria nella serra ed acqua piovana o ipomineralizzata.

(tratto da Alpi e Rognoni)

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