Archive for the 'Misting Raffrescamento Esterni' Category

Giugno 12th 2009

La Micronebulizzazione – Costi di gestione del misting

Dal punto di vista eco-energetico il Misting è al momento la migliore soluzione per la climatizzazione degli spazi aperti o di quelli coperti di grande cubatura: facendo qualche considerazione spicciola sappiamo che per far evaporare un litro di acqua riscaldando una bacinella occorrono circa 2272 KJ, facendo l’ipotesi contraria, ovvero facendo evaporare lo stesso litro di acqua con altri sistemi avremo invece la sottrazione della medesima energia termica dall’ambiente circostante; se volessimo far evaclip_image002porare la superficie di una pozza d’acqua di un litro per un metro di diametro avremmo una superficie evaporativa di 0.785 mq.; costringendo però le gocce d’acqua ad avere un diametro di 15 microns mediante la pressurizzazione, la superficie totale delle particelle diventerà invece di circa 425.000 mc. Ovvero sarà 541000 volte più veloce. Col misting noi otteniamo tutto ciò “forzando” l’acqua a 70 – 100 bar ed amplificando a volte la sua capacità evaporativa mediante una ventilazione forzata (ventilazione brumizzante) oppure con ultrasuoni. Sempre continuando con calcoli approssimativi arriveremo che per rinfrescare un’area di circa 100 mq. sosterremo i seguenti costi:

acqua 0,002€/ora

Corrente 0.01 €/ora

Totale 0,012 €/ora per un’area di 100 mq
per informazioni: Umberto Ponzo 338.7538421 e/o 3737164024

 

 

 

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Luglio 6th 2008

D’estate, al fresco sotto gli ombrelloni dei bar

Si moltiplicano gli spazi all’aperto gestiti da bar, ristoranti ed alberghi. In estate la clientela preferisce sedersi nei cosiddetti dehors all’ombra di pergole, gazebi ed ombrelloni, ma il limite è rappresentato dalle temperature che difficilmente sono inferiori ai 30° C. La sensazione di caldo diventa sopportabile ed a volte anche gradevole fino a 24- 25° centigradi purchè allietata da una  minima corrente d’aria.

Come fare per condizionare gli spazi all’aperto? Certamente non è conveniente agire con condizionatori tradizionali che peraltro avrebbero un costo di gestione enorme ed un evidente impatto ecologico, sarebbe in effetti necessario chiudersi ermeticamente negli spazi esterni venendo meno alla loro funzione essenziale. In Campania dove è ancora irrisolta l’emergenza rifiuti, bar e ristoranti con spazi ricettivi esterni, lamentano un ulteriore calo-vendite dovuto alla vicinanza dei cumuli di spazzatura e dei relativi odori ed insetti molesti.

Caldo, esalazioni ed insetti non invitano certo la clientela ad occupare i tavolini e quindi a consumare prodotti.

Una soluzione è possibile: il raffrescamento con la nebbia artificiale. Questo tipo d’impianto già in uso negli Stati Uniti da diversi anni, si basa sulla creazione di nuvolette leggerissime d’acqua mediante nebulizzazione ad altissima pressione (70 bar circa); queste sono costrette ad evaporare quasi istantaneamente senza avere la possibilità di bagnare persone e cose.

E’ il cosiddetto misting, ovvero un misto di acqua ed aria che per l’alta adesione superficiale delle sue piccolissime goccioline è capace di inglobare anche particelle volatili come odori indesiderati, abbattendone gli effetti sgradevoli. L’acqua evaporando, sottrae energia dall’ambiente circostante e quindi raffresca.Tale sensazione non si limita solo all’area oggetto d’intervento, ma anche a quelle confinanti, in quanto le differenze termiche create creano a loro volta degli spostamenti d’aria e minime, ma percettibili ventilazioni. Anche gli insetti non hanno convenienza a sottoporsi all’azione della nebbia in quanto le ali si appesantiscono creando problemi al loro volo.

clip_image004Esistono diverse soluzioni per i dehors: la prima con impianto fisso, costituito da una tubazione di poliammide o di acciaio che ogni 70-100 cm. porta un nebulizzatore; esso chiaramente richiede una struttura di appoggio ed è utilizzato generalmente sul perimetro delle strutture di copertura ad un’altezza superiore ai 250 cm. e necessita quasi sempre una insolazione diretta per evitare che l’acqua non evaporata possa produrre umidità indesiderata.

Tali impianti non avrebbero chiaramente utilizzazione serale, ma spesso la clientela ne richiede comunque il funzionamento in quanto il sollievo generato è comunque percettibile. Siccome si sa che la ventilazione aumenta esponenzialmente i processi evaporativi, l’altra tipologia di raffrescatori adiabatici si basa sull’utilizzazione di aeratori centrifughi. I nebulizzatori sono posti in numero di 6 o più sulla griglia degli apparecchi che, brandeggiando, distribuiscono una colonna orizzontale di gradevole brezza. Tutte le soluzioni hanno però un punto in comune: il bassissimo consumo di acqua. Un impianto misting richiede per 12 nebulizzatori una portata d’acqua variabile da 0.5 a 2 lt. al minuto, una cosa irrisoria se pensiamo che il rubinetto di casa nostra eroga circa 14 lt. al minuto.

clip_image002Questi ventilatori hanno bisogno di alimentazione elettrica ed evidentemente anche dall’acqua pressurizzata, per cui c’è la necessità di un collegamento con la pompa ad alta pressione mediante un tubo di pochi mm. di diametro. E’ possibile posizionare la pompa anche a molti metri di distanza dal punto di utilizzo della nebulizzazione, ma esistono anche ventilatori (brumizzatori) portanti alla base un silenziosissimo motore. Laddove invece è difficile arrivare con un tubo dell’acqua alla base dell’apparecchio per limiti estetici o funzionali, si utilizzano ventilatori dotati di pompa e serbatoio d’acqua, ma questa soluzione deve ritenersi come “ultima spiaggia” per l’elevato costo degli stessi e dei limiti sanitari relativi all’utilizzazione di acqua da serbatoio.

I costi

Si potrebbe pensare che con l’uso di un tubo di polietilene e qualche nebulizzatore da serra sia possibile ottenere lo stesso effetto di un impianto per il misting, ma sarebbe come dire che “è possibile volare sugli aerei di carta”; il costo di tali impianti è prevalentemente rappresentato per il 75% dal gruppo di pressurizzazione e dagli automatismi di controllo, per cui non riteniamo che alcuna realizzazione possa costare meno di 2000 euro a meno che sia ridotta all’essenziale, senza quadro comandi e con montaggio approssimativo.

Esistono in commercio kit dal prezzo certamente inferiore, ma le pompe sono  rumorose ed i dispositivi che evitano il gocciolamento finale dei nebulizzatori  solo teoricamente funzionali. Una realizzazione rivolta ad operatori specialisti della ristorazione o del tempo clip_image006libero non può prescindere da caratteristiche di affidabilità assoluta e dalla mancanza di problemi operativi ed ha quindi costi certamente superiori.

Inoltre l’incidenza del montaggio di un impianto che non deve “impattare” esteticamente può anche essere pari ai già costosi materiali d’impianto, per cui è  sempre conveniente rivolgersi a chi abbia già maturato una significativa esperienza nel campo specifico per evitare di dover sostenere spese diverse dal preventivato solo dopo aver iniziato l’istallazione.

Ponzo Umberto c/o Garden Studio Napoli 338.7538421

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Marzo 27th 2008

Misting: sistemi di raffrescamento evaporativo

E’ un’alternativa al condizionamento tradizionale per gli spazi all’aperto.

Là dove è impossibile per ragioni di costo e di esercizio utilizzare condizionatori a gas frigorigeno si può intervenire con il raffrescamento adiabatico che provoca un abbassamento della temperatura dai 7 ai 15°C.

L’impianto water cooling si utilizza anche per:

  • agricoltura (serre, stalle, allevamenti, paddoks);
  • nel residenziale: arenili, terrazzi, piscine, pergole, discoteche, bar, ristoranti, giardini;
  • nel comparto alimentare: pescherie, frutterie, conservazione delle derrate, enologia;
  • nell’industria: prerefrigerazione, molitura di inerti, cementifici, tessile, alimentare, cartotecnica, abbattimento polveri, abbattimento volatili ed odori, rifiuti;
  • nello spettacolo: per effetti scenici, per rendere più gradevole la permanenza del pubblico negli spazi aperti
  • nello sport: per creare refrigerio al pubblico ed agli sportivi; (nei campi da tennis in terra battuta evita l’impolverimento del fondo)
  • nella nautica: dove è possibile rinfrescare solarium e diving altrimenti non utilizzabili.

Raffrescamento con nebulizzazioneraffrescamento per spazi all'apertoraffrescamento adibatico

In agricoltura e nella fattispecie negli allevamenti zootecnici l’elevata temperatura rende gli animali svogliati nell’alimentazione abbassando le rese di accrescimento peso pro/die. Un impianto a nebbia abbatte contemporaneamente odori, temperatura e la molestia relativa agli insetti volanti.

E’ utilizzato anche per operazioni di deodorazione e di diffusione di profumi ed aromi nell’ambiente come nel caso di discoteche e di spettacoli.

Il costo di un impianto di nebulizzazione si limita all’energia necessaria al funzionamento della pompa ad alta pressione (0,5 – 1.2 kw) ed a qualche litro di acqua ad ora e risulta quindi meno costoso di qualsiasi altro impianto per circa un 70%.

nebulizzazione in agricolturanebulizzazione e abbattimento odoricondizionatore nebulizzante per spazi aperti

E’ utilizzato per il controllo dell’umidità in svariati settori industriali, dal tessile alla falegnameria, all’industria dei marmi. I controlli possono essere configurati e customizzati per adattarsi alle diverse esigenze del ciclo industriale consentendo un interfacciamento intuitivo e semplice.

Il montaggio di un impianto di raffrescamento può essere effettuato facilmente da chi abbia una minima dimestichezza con impianti idrici e/o elettrici grazie a raccorderie speciali ad innesto. Nel caso di realizzazioni particolari, il nostro ufficio di progettazione è in grado di dare tutte le indicazioni sufficienti ad un corretto uso e fruizione come nel caso di impianti con tubazione in rame od acciaio inox oppure per il raffrescamento di arenili, piscine e piazze con impianti compatti tipo “Totem” con ventilatori integrati.

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Febbraio 10th 2008

Aria condizionata in giardino? Raffrescamento a nebbia, ecco come funziona…

clip_image004Vi sarà capitato in quelle giornate di caldo intenso, mentre siete in città , di dirigervi come automi nei pressi di una vasca con tanti zampilli cercando di intercettare una nuvoletta d’acqua; con un po’ di fortuna avrete avvertito subito una sensazione di benessere e di freschezza. E se a questo si aggiunge un soffio di vento… la goduria diventa completa, al punto da far dimenticare il fastidioso caldo opprimente.

E’ una sensazione simile a quella che proviamo quando, febbricitanti, bagniamo il nostro corpo con l’alcool per poi soffiarvi sopra. L’evaporazione diventa tangibile ed avvertiamo addirittura una sensazione di freddo.

clip_image002La temperatura non si abbassa solo perché il liquido usato è più freddo del nostro corpo, bensì e soprattutto, perché nel passaggio di stato fisico da liquido ad aeriforme, una certa quantità di temperatura è servita per alimentare il fenomeno e si è sottratta all’aria. (raffreddamento adiabatico). E’ come dire che “il caldo abbia cose più importanti da fare che non degnarci della sua attenzione”.

La nebbia in questi casi quindi diventa più sopportabile di quella autunnale e ci indica il modo come raffrescare gli ambienti con un basso costo di esercizio. L’acqua evapora tanto più facilmente quanto più piccole sono le goccioline che la costituiscono.

Infatti, in una bacinella piena d’acqua la parte che può diventare vapore risulta minima se limitata alla sola parte libera ed esposta, ma se invece facciamo in modo da suddividerla in tantissime parti, la superficie esposta all’irraggiamento termico aumenterà in modo esponenziale e, più piccole e numerose saranno le particelle, più energia sarà necessaria all’evaporazione e… più calore si sottrarrà alla nostra percezione.

clip_image006La ventilazione contribuisce sensibilmente ad amplificare questo processo, in quanto allarga ed allontana le particelle di acqua diventate vapore e “risucchia” una quantità maggiore di nuove molecole d’acqua pronte anch’esse ad evaporare.

Nel Fog-system si ricreano artificialmente tutte queste condizioni.

Gli impianti che noi realizziamo sono costituiti da una pompa ad alta pressione che spinge l’acqua in ugelli dal foro microscopico e fa si che essa si rompa talmente da provocare una fittissima nebbia. E’ evidente che la parte critica del sistema consiste nella qualità del nebulizzatore la cui costruzione deve essere particolarmente precisa.

Ogni minima imperfezione rappresenta infatti un ostacolo per un omogeneo deflusso. Anche la qualità dell’acqua potrebbe generare qualche problema se non idoneamente depurata da corpi in sospensione. Date le dimensioni dell’orifizio di uscita dell’acqua, è indispensabile l’istallazione di un gruppo filtrante con vagliatura da 5 μ in testa all’impianto.

clip_image008In pratica, dal rubinetto esistente e mediante un tubo di raccordo, l’acqua arriva alla “scatola pompa” e da qui viene rilanciata a circa 70 atmosfere in una piccola condotta di 9 mm di diametro; quest’ultima la distribuisce ai nebulizzatori. Il sistema di montaggio dei raccordi e dei nebulizzatori è semplicissimo e consente a chiunque una facile realizzazione (chiaramente solo per piccole realizzazioni residenziali od hobbistiche).

Il costo di un impianto di piccole dimensioni per circa 10 ugelli si aggira intorno ai 1500,00 €., mentre il montaggio incide invece di un ulteriore 15-20%.

La Gardenstudio Napoli fornisce i materiali occorrenti e tutte le indicazioni necessarie al montaggio nel caso di realizzazioni hobbistiche e realizza invece impianti completi “in opera” per tutte le altre realizzazioni che richiedano un certo impegno come nel caso di piscine, strutture commerciali, effetti scenografici ecc.

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