Archive for the 'Progettare giardini' Category

Maggio 25th 2007

Muretti e scale in fiore - arredare il giardino

Arredamento giardino - Muretti e scale in fioreNel giardino è necessario che tutto ciò che è artificiale venga dimenticato o passi inosservato, per lasciare spazio al verde ed alla natura.

Scegliete preferibilmente piante rustiche, provenienti magari dalla zona in cui vivete, e cercate di armonizzarle con lo stile della casa. Quest’ultima è infatti l’elemento primario intorno al quale deve nascere la struttura del giardino. Evitate di mescolare materiali e stili diversi e utilizzate parecchie piante perché il muro deve scomparire nella vegetazione.

Per le scalinate, è necessario conciliare l’aspetto puramente pratico del passaggio (per esempio non dimenticate lo spazio per far passare il tosaerba) con quello estetico. Gradini coperti di fiori e piante tappezzanti si fondono nell’ambiente, unendo il minerale alla vegetazione e valorizzando l’uno e l’altro.

Piante per rivestire.

Anche se una bella struttura in pietra ha indubbie qualità estetiche, anche se la scalinata è decorativa, solo i fiori e le piante sapranno renderle dolcemente invitanti. Attenzione però: alcune piante non si associano bene alla pietra, per esempio i gerani a fiore grande, le piante a fogliame variegato, i colori violenti come il rosso vivo o il bicolore.

Cercate quindi preferibilmente l’armonia con specie a fiore semplice bianco, azzurro, rosa delicato e raffinato. Attenzione anche alle forme: devono morbidamente avvolgere il muro o il parapetto della scalinata; abbinate vegetazioni basse con specie ricadenti che mascherano la rigidità.

Piante per muretti

Fiori gialli: Alyssum saxatile, Azorella globaria, Sedum, Hypericum…

Fiori rosa: Aubretia, Aethionema, Diantu, Delosperma (per il sud), Helianthemm, Saponaria, sassifraga, Sempervicum, Centranthus, Silene acaulis…

Fiori bianchi: Arabis, Campanula carpatica, Cerastium…

Fiori blu: Aubretia, Campanula Carpatica, Veronica…

Piante da fogliame: Crassula e piante gras­se, Mentha requienii, Raoulia australis, Thymus serpillum, varie sassifraghe… Piante che amano crescere fra le pietre: Acaena, Androsace, Asperula, Campanula garganica e portenschlagiana, Globularia, Nierembergia, Raoulia…

Piante per muretti all’ombra: gerani peren­ni, sassifraghe, Tiarella…

Piante striscianti: Arabis, Asperula, Cotela, Hellanthemum, Nierembergia, Oxalis, Phlox nana, Sedum, Fuchsia magellanica, Cineraria maritima, rosai, Potentilla, Alchemilla, Cotoneaster rampicanti.

Se hai bisogno di una consulenza del verde per progettare il tuo giardino, contattaci.

Technorati Tags: , , , , ,

1 Comment »

Maggio 23rd 2007

Giardini d’amore - progettazione e cura delle aree verdi

Il giardino, nella stragrande maggioranza dei casi, non è frutto di una progettazione e di studi specifici, ma della necessità di chi lo abita di cingersi di “creature vegetali” che possano nutrirsi solo di affetto.

In un mondo dove tutto è frutto di continuo compromesso ed i valori etici sono plasmati sulle oggettività di un dio lucroso, c’è il bisogno di pulizia assoluta, di qualcosa che darà i suoi frutti solo in funzione delle cure che sapremo dare e del nostro amore: senza alibi!

Ecco che prende corpo il giardino, sarà come scoprire con una lente di ingrandimento tutto ciò che era sotto i nostri occhi e non ce ne rendevamo conto. Una creatura che all’apice della bellezza si distrugge, ma lascia i semi; lascia qualcosa che li avvicini all’eternità vivendo per tanto tempo ancora. E la sua materia sarà cibo per i figlioli in un ciclo infinito.

Giardino prima dell'intervento di Garden Studio NapoliRealizzazione e cura del giardino

L’autonomia dei meccanismi, la loro perfezione, le lotte con gli imprevisti e quindi i fiori, come il premio per una partita giocata bene, dove però non esistono arbitri deviabili o moviole giustificanti.

Tutto questo è amore, tutto questo è il paradiso dei nostri tempi, tutto questo rimarrà in barba al denaro, al potere ed all’effimero effetto dell’immagine .

E la pianta ci chiederà poco, solo cure ed amore, in cambio ci darà attimi di felicità, senza mai tradirci.

La signora Maria vedrà crescere il basilico e lo farà partecipare alla sua mensa, godrà del rosso dei geranei ed alla sera il profumo di un gelsomino le spiegherà che vale la pena di risvegliarsi per ricominciare. Tutto il resto è poca cosa.

Technorati Tags: , ,

No Comments yet »

Gennaio 28th 2007

Il giardino pensile è un elemento di miglioramento ambientale

Fonte: Giardino Fiorito

Nelle città è un vero e proprio depuratore vivente, utile a tutti gli abitanti, non soltanto a chi lo ha direttamente sulla testa, giardino pensileperché innesca un sistema di vita più naturale in un ambiente, quello urbano, spesso saturo di veleni, durissimo per la vita delle piante e degli altri esseri viventi soprattutto nelle stagioni estreme (inverni ed estati) in cui le escursioni termiche, dalle minime invernali alle massime estive, spesso sfiorano i 100°C. Inoltre, perché il verde sulle case costituisce un filtro all’inquinamento, aiuta a trattenere l’acqua piovana ed a migliorare il clima e, cosa molto importante, serve a risparmiare energia, quel costosissimo riscaldamento e condizionamento, croce dei nostri bilanci familiari.

Il verde pensile nei centri urbani rappresenta oggi l’unica risposta sostenibile e possibile alla esigenza di aumentare le superfici a verde in situazioni di emergenza. Spesso, infatti, in occasione di interventi urbanistici o tecnologici, per motivi di sicurezza o di messa a norma di edifici o impianti, si dovrebbero sacrificare, o intaccare, piccole aree «nominalmente verdi», ma che, in realtà di verde non hanno nulla. In questi casi Amministrazioni comunali previdenti, imponendo superfici a verde pensili, possono soddisfare sia le richieste di verde del pubblico, sia la esigenza di aumentare il verde a scopo di miglioramento ambientale. Questo fatto, nelle aree urbane in cui lo spazio a disposizione per il verde è sempre più ridotto, nonostante le buone intenzioni degli Amministratori, costituisce una garanzia in più per i cittadini ed una salvaguardia contro la erosione continua del verde nelle città. In Italia, in particolare, le aree verdi cittadine sia pubbliche che private diventano sempre più rare e introvabili e ben pochi possono godere di un giardino, anche se inteso in senso attuale e dinamico: non come «luogo di delizia», ma come «indispensabile strumento di risanamento ambientale».

Organizzazione dello spazio Verde

Nel progettare un giardino pensile non si opera soltanto scegliendo una valida tecnologia e delle piante adatte, ma si debbono anche coordinare gli spazi, i volumi i colori in relazione alle funzioni che il giardino stesso deve assolvere. Infatti se il giardino pensile dovrà essere uno spazio verde da vedere e non da abitare, come può essere quello destinato a un edificio di uffici, va pensato in modo diverso da uno spazio privato da utilizzare e da vivere e in cui i bambini possano giocare. Mentre un’area verde pensile con esclusive funzioni ecologiche e di risparmio energetico, come quella su un edificio industriale, su un parcheggio a torre, o su un super-attico non accessibile di un edificio privato, o quella di un ospedale o di una banca, verrà studiato e realizzato ancora in modo differente dai precedenti.

In un grande giardino pensile privato bisogna realizzare spazi a diversa funzione integrati tra loro in relazione alla vita e alle necessità degli abitanti e all’abitazione di cui costituisce elemento essenziale. La costruzione di un giardino attorno a un motivo dominante che ne caratterizzi lo stile è sempre uno degli aspetti progettuali più importanti. L’elemento che dà l’impronta al giardino può . essere il disegno, formale o naturalistico, il rapporto fra le pavimentazioni e le componenti vegetali, la presenza dell’acqua: (fontane, specchi con acqua stagnante o in movimento), l’impiego di macchie di vegetazione con fioriture o fogliame particolarmente decorativo. La composizione va animata con scelte di volumi diversi che prevedano prato o basse piante tappezzanti, arbusti e piccoli alberi.

Visciali e contorni

I contorni di un terrazzo, cioè le abitazioni circostanti, possono essere gradevoli, nel qual caso è bene lasciare libero il perimetro mettendo piante basse in modo che la vista non sia ostacolata, oppure il terrazzo, come accade molto spesso, può essere visto da altri edifici, da cui vicini curiosi scrutano con binocoli e telescopi l’intimità altrui. In quest’ultimo caso si creeranno schermi di vegetali: siepi di sempreverdi, barriere di rampicanti. Lo stesso si farà per realizzare angoli protetti, riparati da sguardi esterni. Se ci sono visuali panoramiche o artistiche da mettere in risalto, si adotterà una visuale guidata disponendo le piantagioni in modo da non nascondere ma anzi guidare la vista verso il punto desiderato.

Le piante

Particolare attenzione va posta nell’uso di piante d’alto fusto, specialmente perimetrali, per i problemi causati dai venti. Infatti gli spessori modesti di terreno, tipici di un’area pensile, possono dare scarso sostegno a piante molto alte o che presentano una vasta superficie al vento. E quindi necessario, per ottenere condizioni di massima sicurezza, prevedere sicuri ancoraggi degli alberi, oppure limitare al massimo il loro impiego ricorrendo a specie arbustive o a forme a baricentro basso.
Piante sempre verdiQuando si progetta un giardino, pensile o no, la scelta delle piante deve tenere conto di quello che è il contesto vegetale naturale della zona. Le piante autoctone, cioè originarie del paesaggio naturale di un determinato luogo, sono la base di una progettazione che si voglia inserire correttamente nel paesaggio. Nei giardini e terrazzi di città poiché l’ambiente vegetale naturale della zona non esiste praticamente più se non a livello potenziale, ci si può ritenere abbastanza liberi nella scelta delle piante e i fattori predominanti delle scelte vegetazionali sono il clima e l’aspetto estetico.

Il clima, soprattutto sotto l’aspetto delle temperature minime e massime, rappresenta il fattore limitante della vegetazione per eccellenza. Nei terrazzi e aree pensili si verificano spesso condizioni microclimatiche particolari. Se l’area è chiusa e protetta vi si possono ambientare piante originarie di climi molto più miti. Al contrario si creerà un microclima sfavorevole se l’area si trova in zone esposte al vento. A seconda dei loro aspetti decorativi le piante si possono raggruppare secondo il fogliame, i fiori, i frutti, l’architettura dei rami, l’aspetto della corteccia, la forma e il portamento della pianta. Il fogliame è l’elemento più evidente. Le piante a fogliame persistente possono formare quinte di schermo impenetrabili alla vista.

L’aspetto di queste piante, essendo pressoché uguale in estate e inverno, può generare un senso di monotonia. Le caducifoglie mutano aspetto con il passare delle stagioni e permettono di rendersi conto dei cicli della natura anche in zone cittadine ipercostruite. Alcune specie sono interessanti per il fogliame colorato, rosso o variegato, altre, come gli aceri, per le variazioni di colore autunnale che passano per le sfumature del rosso e del giallo. I fiori sono l’elemento = colore di ogni giardino, pensile o no che sia. Le specie che più arricchiscono il giardino di fiori sono le piante erbacee perenni, le annuali e gli arbusti. Le specie perenni, piante di non difficile coltura rappresentano una base estremamente valida per la composizione di aiole o bordure miste.

Da sole o accostate con arbusti, creano effetti bellissimi di grande naturalezza. E’ necessario conoscere quali sono sempreverdi e quali invece d’inverno perdono la parte aerea. Le annuali hanno spesso fioritura vistosissime, ma vanno rinnovate ogni anno e sono quindi riservate ai giardini dotati di giardinieri o agli appassionati che hanno tempo da dedicare al giardino. Gli arbusti sono le piante che più arricchiscono il giardino di note di colore durante tutto l’arco dell’anno. Soprattutto in inverno quando le piante erbacee da fiore sono in riposo, essi con i fiori, le bacche, il colore della corteccia vivacizzano le composizioni. Le specie arbustive sono moltissime ed è possibile comporre macchie a fioritura scalare che colorano lo spazio verde in ogni periodo dell’anno.

L’uso di specie diverse presuppone la conoscenza della forma e dimensioni definitive, infatti quelle più basse vanno collocate in primo piano, quelle più alte sullo sfondo. Un altro aspetto essenziale da tenere in considerazione per la scelta delle piante è l’esposizione al sole e/o all’ombra delle varie zone. Alcune piante sono eliofile e fioriscono soltanto in pieno sole, altre amano l’ombra. E’ molto importante che nei giardini pensili frequentati vengano escluse le piante spinose e velenose.

No Comments yet »

Giugno 9th 2006

Elementi decorativi del giardino

Elemento decorativo giardinoGli elementi decorativi del giardino non dovrebbero essere un’aggiunta secondaria o un’inutile elaborazione:

se si pensa di utilizzarli, vanno presi in esame sin dai primordi della progettazione del giardino. Le foglie cadono, i fiori sbocciano e poi appassiscono, ma gli elementi decorativi del giardino occupano il loro spazio per dodici mesi all’anno.
Per chi può permettersi le antichità ci sono commercianti specializzati che vendono ogni tipo di elementi decorativi e ornamenti per il giardino.

Esistono anche delle buone riproduzioni di sculture e le migliori sono quelle vendute con un preciso riferimento alla fonte d’origine e al luogo in cui essa si trova. Questo genere di articoli sono costosi, ma sovente molto belli; a volte si possono scovare presso demolitori o rigattieri, ma in linea di massima la scelta si limita a quanto è reperibile in commercio.

Fare molta attenzione alle sculture ornamentali, attenendosi di preferenza alle forme semplici, come palle, obelischi e pigne; anche questi possono essere riprodotti, perciò se non si è sicuri, chiedere il parere di un amico che se ne intenda.
I giardini piccoli non necessitano in genere di più di un solo elemento decorativo e qualsiasi ripetizione avrà l’effetto di un camposanto.

Decorazione giardinoQuell’unico elemento esornativo sarà quasi immancabilmente il punto focale e sarà soggetto a un esame dettagliato perché non c’è spazio per indulgere sugli artifici visivi possibili dove il visitatore non è in grado di avvicinarsi all’oggetto. Considerare questa decorazione come un investimento e spendere tanto quando si spenderebbe per un elettrodomestico da cucina, con la sola differenza che l’elemento decorativo non dovrà mai essere sostituito.

Due ornamenti in uno spazio ristretto dovrebbero essere una coppia, come due obelischi ai lati di un sedile. Le dimensioni sono di estrema importanza; gli elementi decorativi piccoli possono essere posti su un basamento che li rialzi e conferisca loro importanza; gli ornamenti eccessivamente grandi hanno un aspetto ridicolo.

Tagliare innanzitutto una sagoma di cartone e provarla in giardino. Non stupirsi se un elemento decorativo andrà poi a finire in un posto diverso da quello previsto: ci vogliono spesso un paio d’anni perché la composizione del giardino prenda forma.

Evitare ornamenti di qualità scadente o di tinte poco naturali con colori a calce nelle fessure a imitazione dello sporco. Una delle gioie della creazione di un giardino è veder invecchiare l’elemento decorativo, un processo che può essere accelerato versandoci sopra latte acido.

Umberto Ponzo

No Comments yet »

Giugno 7th 2006

Progettare Giardini

Se consultiamo le pagine gialle o delle pubblicazioni simili, noteremo che molte ditte si propongono in quanto abili alla progettazione giardini.

Giardino prima dell'intervento Garden Studio per il ripristino dell'area verde
Area verde prima dell’intervento di recupero.

In pratica gli addetti del settore molto spesso dispongono di un piccolo vivaio con un assortimento limitato di piante e mascherandosi dietro una supposta capacità di progettazione, acquisiscono una clientela a cui propinano sempre le stesse soluzioni, vale a dire sole le piante di cui dispongono e che per loro rappresentano la massimizzazione dell’utile.

Nel 45 % delle richieste per il giardino le piante infatti vengono reperite in realtà vivaistiche di maggiore dimensione. In qualche caso questi vivai non hanno una denominazione ben visibile e vengono spacciati per succursali della ditta, per cui la committenza si fa un’idea sproporzionata della realtà di chi si occupa di giardinaggio.

Oltre l’immagine apparente, però, esiste una “sostanza” evidente ed il cliente se ne renderà conto facilmente allorquando chiederà risposte più professionali. La stessa improvvisazione è possibile ritrovare allorquando lo stesso minivivaista si proporrà per la realizzazione di impianti di irrigazione, non basta un esperto idraulico a tener conto degli sviluppi futuri delle piante o della necessità idrica delle stesse, è bensì necessario che la gestione di un giardino o della sua impiantistica venga programmata da esperti specifici .

Così diventa necessario affidarsi per quanto attiene gli impianti di irrigazione a dei veri professionisti, meglio ancora se anche addetti all’assistenza Toro marchio leader del settore.

Giardino dopo l'intervento di recupero dell'area vedre di Garden Studio Napoli
Area verde dopo intervento di recupero ad opera della Garden Studio Napoli

Umberto Ponzo

No Comments yet »

Dicembre 6th 2005

Architettura del Verde

Un bel giardino è, secondo noi, un’armonia di forme, colori e volumi che vanno scoperti ed “assaporati” gradatamente e che lasciano una traccia della personalità non di chi li fa, ma di chi li vive. Per fare ciò è nostra abitudine avere graduali e continui contatti con la ns. clientela potenziale, in modo da poterne individuare le tendenze ed i gusti e dimostrare che ne sapremo tener conto.

La “qualità è rispettare le aspettative del cliente”.

architettura del verde

Un’accorta progettazione del verde si basa sulla valorizzazione degli elementi esistenti e sulla utilizzazione di quelli potenziali inseribili, ma spesso l’idea del progettista non è sufficientemente chiara al committente; allora noi ci avvaliamo di tecniche che ci danno un notevole supporto in questa direzione: siamo infatti fra i primi professionisti a disegnare il giardino su immagini reali esistenti, ovvero, partendo da foto digitali “costruiamo” il giardino virtualmente, inserendovi le immagini degli elementi (piante e manufatti) che riteniamo possano valorizzarlo nel migliore dei modi.

In tal modo il committente ha subito un’idea dell’immagine ottenibile e può valutare quindi se sarà di suo gradimento; la realizzazione su qualsiasi supporto informatico avviene in tempi brevi e senza far danni irreversibili. E’ ovvio che alla base dei nostri consigli non esistono solo padronanza del mezzo informatico, ma soprattutto il know-how delle tecniche e degli elementi esistenti.

Umberto Ponzo

No Comments yet »