Archive for Febbraio, 2007

Febbraio 20th 2007

Petizione Fusione Fredda

Raccolta firme on-line Fusione Fredda

Progetto Meg

Lettera della petizione online per la fusione fredda.

“Siamo un gruppo di associazioni, ricercatori, e di singoli cittadini impegnati nel campo delle energie pulite e rinnovabili. Ci permettiamo di scriverVi per portare alla Vostra attenzione un argomento tanto delicato quanto di fondamentale importanza per il futuro approvvigionamento energetico italiano.”

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Febbraio 19th 2007

I danni del punteruolo Rosso della palma o Rhynchophorus ferrugineus.

Esso è un coleottero curculionide originario dell’Asia Meridionale molto dannoso per le piante di Palma.

L’insetto vive all’interno della pianta, dove compie tutto il suo ciclo vitale e dove con la deposizione delle uova e la successiva formazione delle larve tutte le foglie vengono erose a partire dalle rachidi delle stesse e facendo assumere alla pianta una tipica configurazione ad ombrello aperto.

Dopo poche settimane il danno avanza e la pianta subisce la completa perdita della parte aerea e quindi la morte.

Gli organi regionali addetti alla salvaguardia e tutela delle specie vegetali (STAPA – CEPICA – SESIRCA) hanno recepito la necessità di monitorare il fenomeno e ricorrere ai ripari mediante l’uso di depliants informativi e di una campagna mediatica di sicura penetrazione cercando di intervenire prontamente per i ripari del caso.

Anche se non si può disconoscere l’impegno profuso dagli addetti della macchina pubblica nell’intervenire per possibili soluzioni del problema, al momento si ha l’impressione che si “proceda per tentoni” e che prescrizioni prima suggerite ed ora “imposte” siano ampiamente inefficaci.

Ovvero, chi avesse la sfortuna di rilevare la patologia in atto su una pianta di sua proprietà, è obbligato alla denuncia agli organi citati e ad attuare tutte le prescrizioni del caso alla presenza di tecnici ufficiali, pena denunce e relative sanzioni, condannandosi, nel contempo, al sostenimento di una spesa che difficilmente risulterà inferiore ai 1500€ a pianta.

Al momento, però, lo stato dell’infezione sembra proprio sfuggire per un buon 70 % al controllo e le cure profilattiche non sortiscono gli effetti desiderati, per cui al danno si unisce la beffa, infatti, l’abbattimento di una palma infetta richiede:

  • la supervisione di un tecnico,
  • la denuncia agli organi di tutela
  • la sigillatura dei residui vegetali infetti con teli e sacchi
  • il costo della recisione
  • il costo della distruzione dei residui
  • il costo dei trattamenti chimici alle piante limitrofe

e chi ignora il fenomeno o fingerà di ignorarlo sarà anche suo malgrado costretto ad intervenire “in nero” risparmiando fastidi e denaro.

Bisogna evidentemente tenere in considerazione che nella maggior parte dei casi le palme sono di notevole altezza e spesso non raggiungibili da mezzi di sollevamento, per cui sia il trattamento chimico che la protezione con teli di plastica non risultano possibili per evidenti difficoltà operative e la distruzione del reciso ha un costo che si avvicina ai 2 € al kilogrammo.

Sistemi alternativi, anche se proposti dalle procedure, non sono in pratica percorribili in quanto non è possibile bruciare in loco in quanto i tessuti vegetali sono troppo imbibiti di acqua e le normative vigenti ne vietano espressamente la combustione (Decreto Ronchi); anche la molitura fine con biotrituratori non assicura la distruzione di eventuali uova presenti.

E’ facile presagire nei prossimi tempi l’evasione della denuncia dei casi, visto che i costi relativi non potranno essere sostenuti facilmente da chiunque e, fra l’altro, senza che sia accertata la validità profil-terapica dell’intervento.

Allegati dell’: Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive

punteruolo-rosso.pdf e prescrizioni-decreto-punteruolo.pdf

Umberto Ponzo

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