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Luglio 28th 2007

Come funziona un impianto di irrigazione automatico

L’impianto di irrigazione:

Come funziona un impianto di irrigazione automatico? Il principio è molto semplice.

L’acqua proveniente dall’acquedotto o da un serbatoio o da un pozzo viene inviata a pressione ad uno o più irrigatori interrati tramite tubazioni che di solito sono in materiale plastico.

La pressione dell’acqua fa fuoriuscire da ogni irrigatore una testina sfilabile attraverso la quale la stessa acqua viene indirizzata sul terreno a maggiore o, minore distanza a seconda del modello di irrigatore e della pressione disponibile.
Se la superficie è da bagnare è vasta accorre dividerla in settori non essendo possibile alimentare contemporaneamente tutti gli irrigatori necessari.

Impianto di irrigazione
Foto: Tubo per irrigazione sotterranea “Leaky-pipe”.

Il sistema, costituito da un tubo poroso che trasuda acqua lungo tutta la sua superficie. Si è dimostrato molto utile per l’irrigazione di siepi e di aiuole spartitraffico.

 Innaffiamento con impianto di irrigazione a scomparsa
Foto: Irrigatore statico in funzione. In questo caso, non esistendo un impianto fisso, gli irrigatori vengono spostati manualmente da una zona all’altra del giardino.

Ogni settore risulta indipendente dagli altri e la sua alimentazione è regolata dall’apertura e chiusura di una elettrovalvola. Le elettrovalvole sono a loro volta collegate ad una centralina di programmazione che può essere di tipo elettromeccanico o elettronico e che viene regolata a seconda delle necessità del terreno da irrigare.

Risulta così possibile la somministrazione dell’acqua nelle ore in cui vi è maggiore disponibilità della stessa così come e possibile regolare la durata delle somministrazioni a seconda del terreno, delle piante da bagnare e della stagione.
I cicli di irrigazione possono poi essere ripetuti sempre automaticamente a cadenza giornaliera, settimanale o quindicinale. La maggior parte dei programmatori prevede anche cicli che si ripetono ogni due o tre giorni.

L’impianto naturalmente deve essere realizzato in modo tale da non interferire e non ostacolare le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e per questo le tubazioni vanno internate a 30-40 centimetri di rotondità dove non possono essere danneggiate da eventuali vangature o fresature.

Gli irrigatori, specie quelli impiegati su tappeti erbosi, devono essere tutti a scomparsa, con la torretta cioè rientrabile nel corpo dell’irrigatore, al fine di permettere le falciature del prato. Gli irrigatori a scomparsa hanno poi, nel caso del verde pubblico, l’indubbio vantaggio di essere poco individuabili e di essere quindi meno soggetti alle purtroppo frequenti azioni dei vandali.

Richiedi un preventivo o una analisi di realizzazione per un impianto di irrigazione a Garden Studio.

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