Archive for Febbraio, 2009

Febbraio 25th 2009

Misting & cooling

LA MICRONEBULIZZAZIONE OVVERO IL CONDIZIONAMENTO NATURALE

Quando si soffre per il troppo caldo è possibile trovare un minimo di refrigerio passeggiando in riva al mare o intorno ad un lago. Quando siamo su una spiaggia la sensazione di disagio dovuta al caldo sembra diminuire o sembra quasi inavvertibile: la soluzione non consiste soltanto nel fatto che siamo meno coperti (anzi ciò protrebbe essere addirittura negativo), in pratica la superficie di grandi bacini d’acqua è soggetta ad evaporazione ad opera dell’azione battente del sole e parte dell’energia dei raggi solari è “impegnata” nel passaggio di stato fisico dell’acqua e quindi si sottrae alla percezione dei ns. sensi. Avviene quindi una sorta di condizionamento naturale dovuto all’effetto adiabatico dell’evaporazione.

clip_image002La vaporizzazione e la relativa trasformazione dell’energia termica irradiante sono proporzionali alla grandezza delle particelle d’acqua ed alla ventilazione esistente. Ciò ci spiega infatti il benessere che proviamo nelle vicinanze di una cascata dove l’acqua si rompe in particelle finissime e forma una nebbiolina oppure la gradevolezza della brezza marina dove il vento si unisce alla frammentazione dell’acqua. In entrambi i casi si genera un raffrescamento di tipo evaporativo.

Noi siamo in grado di ricreare artificialmente queste condizioni nei giardini, sotto i gazebi od in tutte le aree all’aperto con un sistema ecologico a basso costo di esercizio: il misting.

clip_image004Se costringiamo infatti l’acqua a sminuzzarsi in goccioline microscopiche e se addirittura le facciamo allontanare tra di loro soffiandoci contro, aumenteremo la superficie d’acqua totale e quindi la sua possibilità evaporativa. Gli impianti che realizziamo “sparano acqua” mediante ugelli nebulizzatori ad una pressione altissima che va dalle 60 alle 100 atmosfere. Le quantità d’acqua necessarie sono molto modeste e partono da mezzo litro al minuto fino ad arrivare a quantità leggermente più sensibili. La pressurizzazione avviene mediante pompe speciali a pistoni ceramici ed utilizzano l’acqua del rubinetto opportunamente filtrata.

Gli impianti di condizionamento naturale sono utilizzati sui terrazzi, gazebi, pergole, ma anche sulle spiagge ed intorno alle piscine oppure addirittura sulle barche. E’ possibile così “abbronzarsi sotto il sole cocente, al fresco di una nebbiolina”. I bar all’aperto possono allietare la loro clientela con un sistema scenografico che attrae sia per la novità che per il fresco evidente. Terrazzi e dehors di alberghi e ristoranti trattengono più a lungo gli avventori per la gradevole sensazione.

clip_image006Questi impianti rappresentano un’assoluta novità per le ns. zone, ma sono ampiamente utilizzati già da anni nelle zone calde della California e della Florida dove il pubblico è già abituato al loro utilizzo. E’ sbagliato però pensare che sotto la brezza artificiale ci si bagni, perché la funzionalità del sistema si basa sulla completa evaporazione dell’acqua e quindi su un meccanismo di gestione intermittente e personalizzato che regola l’erogazione in funzione dell’umidità e della temperatura.

Per preventivi ed informazioni: Umberto Ponzo 338.7538421 info@irrigazioneimpianti.com

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Febbraio 15th 2009

La strage delle palme

  • Il rhynchophorus ferrugineus (punteruolo rosso delle palme) sta distruggendo la maggior parte delle palme in Italia.
  • Si suppone sia arrivato dall’Africa settentrionale e dall’Asia minore; dopo aver attaccato le zone costiere si sta spingendo oltre lo specifico areale. Attacca molti tipi di palme preferendo, però, il Phoenix Canariensis (palma delle canarie).

Il Curculonide attacca rodendo alla base dell’inserzione delle foglie composte, provocandone il collassamento e facendo

assumere alla pianta unimagea forma simile ad un enorme esemplare di cycas.Tale portamento deriva dalla sua predilezione dei tessuti teneri posti nel cuore della chioma.

In tal caso non c’è più speranza di salvare la pianta.

Quando invece  l’attacco si limita ad una parte intermedia della foglia, esistono ancora margini di intervento terapeutici.

Effettuando interventi chimici interniimage

(endoterapia) ed esterni (aspersione all’inserzione fogliare o “cuore”) è possibile ancora salvare la pianta.

La femmina adulta, una volta accoppiata, depone qualche centinaio di uova forando le inserzioni fogliari. Da queste sviluppano le larve che completano l’opera di devastazione nutrendosi di tutti i tessuti più teneri. La temperatura che si sviluppa con i fenomeni di catabolismo è di circa 20° centigradi e preserva gli insetti anche da freddi intensi ed invernali. Sulla stessa pianta è facile rilevare la presenza degli insetti in tutti gli stadi biologici.

Successivamente le larve schiudendosi da un bozzolo, diventano adulte ed attaccano altre piante, effettuando spostamenti anche di diversi chilometri.

ENDOTERAPIA

Si basa sull’ inoculazione di medicinali sistemici nel sistema vascolare della pianta con un metodo simile alla fleboclisi.

Si effettuano 4-5 fori profondi e si inietta ½ litro di soluzione costituita da:

abamectina, azadiractina, fosfito di sodio ed acqua, mediante apposita apparecchiatura ad una pressione di circa 2 bar.

L’intervento si ripete dopo 6 mesi

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TERAPIA ASPERSORIA

Consiste nell’irrorare il “cuore” della chioma con una decina di litri di soluzione a base di olio bianco, clorpirifos e deltametrina.

Per evitare di portarsi in quota ad ogni trattamento, è utile istallare una tubazione polietilenica sul dorso della pianta con alla sommità una doccetta aspersoria.

Mediante una pompa a stantuffo sarà possibile effettuare l’irrorazione stando alla base della pianta ogni qualvolta sia necessario.

L’intervento va ripetuto ogni 30-40 gg. nei periodi più caldi e con un intervallo maggiore nella stagione fredda

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La profilassi alle palme sta dando grandi risultati ed è al momento l’unico sistema efficace. Si spera che fra qualche anno lo sviluppo della patologia possa naturalmente regredire per rinnovati equilibri biologici, come sta avvenendo nelle zone di origine.

E’ dovere di tutti gli addetti del settore porre la maggiore attenzione possibile alla tutela di quello che può definirsi uno dei patrimoni emblematici e naturali del nostro paese.

Per maggiori informazioni e scambi di esperienze:

www.irrigazioneimpianti.com

http://giardinaggio.irrigazioneimpianti.com/

ponzo@irrigazioneimpianti.com

3387538421

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