Cooling system per coltura protetta

Il principio dell’evaporazione dell’acqua per ottenere il raffreddamento è conosciuto da tempo.

Per raggiungere questo scopo viene collocato ad un estremo della serra un ventilatore e dalla parte opposta vengono posti dei pannelli in fibra porosa, permeabile e bagnabile e vengono mantenuti ad un grado di umidità assai elevata e continua durante tutto il periodo in cui si vuole raffreddare la serra. L’aria calda esterna passa attraverso il materiale inumidito richiamata dall’azione dei ventilatori situati sul lato opposto, ed incontrando l’acqua dei pannelli subisce un notevole abbassamento di temperatura, a causa dell’assorbimento di calore da parte dell’acqua che evapora.

La quantità d’aria richiesta in questo procedimento è calcolata in base alla superficie di terreno coperta dalla serra. Un metro quadrato di pannello umidificato deve permettere l’entrata di 3000 mc./h di aria, la quale all’interno della serra è rinnovata con alta frequenza. Infatti la depressione creata dai ventilatori (di 5 mm di acqua) permette al flusso di aria di attraversare la serra alla velocità di 1 m/sec.

Il sistema di raffreddamento è tanto più efficiente quanto meno elevata è la U.R. dell’aria esterna. Da notare che la distribuzione dell’acqua deve essere uniforme nel pannello ed in quantitativi di circa 2 lt. per mq. Si è osservato che in una serra con T. interna di 50° e con un grado idrometricointorno al 20 %, dopo 15 minuti di funzionamento del cooling system si è registrata una temperatura di 27° ed un grado idrometrico intorno al 70°.

Il numero dei ventilatori da impiegare è proporzionale al volume di aria interessata al movimento. I migliori risultano essere quelli elicoidali aventi la possibilità di muovere da 200 a 450 mq di aria al minuto. Per una sera di 2500 mq. sono sufficienti due ventilatori capaci di rimuovere 280 mc. D’aria al minuto quando l’aria percorre la serra in senso longitudinale, e 4 ventilatori da 200 mc. Al min. se l’aria si sposta in direzione trasversale.

Di norma il materiale poroso che viene inumidito deve essere sostituito ogni anno poiché i Sali minerali contenuti nell’acqua provocano incrostazioni e di conseguenza la capacità evaporante diminuisce.

Durante il funzionamento del sistema di raffreddamento tutte le finestre devono essere chiuse; è condizione indispensabile che la protezione sia il più possibile ermetica e l’aria che entra in sera passi solo attraverso i pannelli.

Usando questo sistema di raffreddamento si eleva e si mantiene elevata anche l’umidità (intorno al 70%). Se ciò costituisce un vantaggio notevole, occorre però usare le dovute precauzioni ed evitare sviluppo di crittogame favorite dalla umidità e dalla temperatura che raggiungono livelli favorevoli alla loro diffusione.

Durante la notte il sistema cessa di funzionare, ma si possono lasciare in movimento i ventilatori, qualora l’U.R. sia eccessiva o comunque interessi diminuirne il vapore.
Una sensibile diminuzione di temperatura si può ottenere anche con una fitta nebulizzazione (fog system) realizzabile mediante l’impiego di elevate pressioni che con l’ausilio di una turbina realizzano la dispersione dell’acqua in minutissime gocce. Anche in questo caso il raffreddamento dipende dall’evaporazione dell’acqua e quindi al fine di rendere più efficace detto sistema è utile usare ventilatori tali da favorire ed esaltare la circolazione dell’aria nella serra ed acqua piovana o ipomineralizzata.

(tratto da Alpi e Rognoni)

 

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