Micronebulizzazione Costi del misting

Dal punto di vista eco-energetico il Misting è al momento la migliore soluzione per la climatizzazione degli spazi aperti o di quelli coperti di grande cubatura: facendo qualche considerazione spicciola sappiamo che per far evaporare un litro di acqua riscaldando una bacinella occorrono circa 2272 KJ, facendo l’ipotesi contraria, ovvero facendo evaporare lo stesso litro di acqua con altri sistemi avremo invece la sottrazione della medesima energia termica dall’ambiente circostante.

Se volessimo far evaporare la superficie di una pozza d’acqua di un litro per un metro di diametro avremmo una superficie evaporativa di 0.785 mq.; costringendo però le gocce d’acqua ad avere un diametro di 15 microns mediante la pressurizzazione, la superficie totale delle particelle diventerà invece di circa 425.000 mc.

Ovvero sarà 541000 volte più veloce.

Col misting noi otteniamo tutto ciò “forzando” l’acqua a 70 – 100 bar ed amplificando a volte la sua capacità evaporativa mediante una ventilazione forzata (ventilazione brumizzante) oppure con ultrasuoni.

Sempre continuando con calcoli approssimativi arriveremo che per rinfrescare un’area di circa 100 mq. sosterremo i seguenti costi:

  • acqua 0,002€/ora
  • Corrente 0.01 €/ora

Totale 0,012 €/ora per un’area di 100 mq

ABBATTIMENTO ODORI MOLESTI NEI CENTRI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI

Uno dei problemi legati allo smaltimento dei rifiuti è spesso legato alla localizzazione dei centri di ecoraccolta e smaltimento degli stessi. Esistono realtà urbane dove non è possibile stoccare neanche piccoli quantitativi di materiale per la mancanza di zone idonee o, se esistenti, per la loro vicinanza all’ edilizia residenziale.

Un centro di raccolta, per quanto realizzato con i sistemi migliori per limitarne al massimo l’impatto visivo, si fa comunque “sentire” per gli odori indesiderati relativi alla natura decomponibile dei materiali e per la presenza di insetti richiamati dagli setssi. Oggi è possibile limitare il fenomeno olfattivo indesiderato mediante il MISTING, ovvero creando ad arte una nuvola di acqua vaporizzata le cui piccolissime particelle riescano a legarsi alle sostanze volatili ree del maleodore.

La tecnica della deodorizzazione si basa sulla solubilità in acqua delle sostanze volatili per l’elevata adesività delle particelle microscopiche d’acqua, queste col diminuire del loro diametro aumentano di fatto la loro superficie esterna totale e di conseguenza l’adesività alle particelle indesiderate abbattendole a terra o limitandone gli spostamenti.

Creando quindi una barriera vaporizzata si ottiene il non trascurabile effetto della minore percezione dell’odore fino a valori prossimi al 60 %. oltre che un sensibile abbattimento della temperatura dovuto all’evaporazione delle quote di acqua micronizzate, inoltre è possibile approfittare della nebbia prodotta per iniettare sanificanti, insetticidi e sostanze chimiche, sfruttando appositi dosatori proporzionali.

L’efficienza del processo è data dallo strato di acqua nebulizzata e micronizzata alto fino a 2 metri che funge da “copertura” fluida e dalla elevatissima superficie delle micro goccioline di acqua. La buona funzionalità di un impianto di depurazione biologica è legata, oltre agli altri parametri di processo, alla temperatura. basse temperature del liquido, inferiori a 10°C, comportano sensibili riduzioni dei rendimenti depurativi dovuti al rallentamento della velocità delle reazioni chimiche e biologiche e alla ridotta attività metabolica della flora batterica, per cui l’abbassamento di temperatura dovuto al fenomeno adiabatico dell’evaporazione, assume un’importanza ancora più evidente

Per informazioni:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *